Roma, 9 mar – Al Movimento Cinque Stelle la presidenza di Camera e Senato, al Pd invece una proposta accordo per il governo? Mentre Di Maio traccheggia, Salvini mette già le carte sul tavolo per le prossime consultazioni. E lo fa con piglio decisionista, da leader della coalizione di centrodestra uscita vincente dall’ultima tornata elettorale.
Il punto della situazione il leader della Lega lo ha fatto al Palazzo delle Stelline a Milano in occasione del primo incontro con i candidati del carroccio eletti al parlamento. E qui la prima sorpresa: “Perché dovrei esser contrario – ha chiesto Salvini – alla presidenza di una Camera a un grillino?”. Una domanda meno retorica di quello che si pensi e che apre a scenari fino ad oggi ancora non considerate: se il M5S, viste le sue spigolosità, non riuscisse a trovare non trovare una maggioranza, potrebbe accontentarsi di un ruolo istituzionale (ma in ogni caso “di peso”) come quella del garante dell’attività di Camera e/o Senato?
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Difficile, invece, che al momento si possa trovare un’intesa fra i pentastellati e la Lega. Salvini in proposito è stato chiaro: “Io ho ben chiaro che cosa proporremo noi. Sicuramente non un reddito per chi sta a casa, ma un abbassamento delle tasse per chi crea e offre lavoro lavoro. La nostra è un’idea lontana dall’assistenza, siamo per la crescita”, ha spiegato, bocciando così di netto il cavallo di battaglia del reddito di cittadinanza. La porta sembra sorprendentemente più aperta, dall’altra parte, al dialogo con il Partito Democratico. Ad una condizione: che il partito sia de-renzizzato. Ancora Salvini: “Spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”. Nessun accordo ufficiale sembra comunque all’orizzonte, si lavora se mai sulle proposte: “Stiamo lavorando – ha aggiunto – per mettere a disposizione il programma e per farci dire sì o no”. Un esempio le politiche del lavoro: “Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo il nostro programma ha proposte concrete e realizzabili”.
L’obiettivo non è però governare a tutti i costi: “Una cosa alla volta. Sicuramente non si fanno pastrocchi. Adesso ci prepariamo come Lega: la coalizione è quella conservatrice e poi ascolteremo tutti”.
Nicola Mattei



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4 Commenti

  1. …c’è un caxx da fare…ognuno tira al suo mulino…..oggi c”è stato il suicidio di un padre ”rimasto a casa” perché ha perso il posto di lavoro e la moglie aveva appena partorito…….Alla politica”pancia piena” di chi digiuna non sente pena…

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