Parigi, 13 giu – La crisi diplomatica con la Francia non è affatto finita. Complice l’atteggiamento del presidente francese Emmanuel Macron, che non si è scusato e intervenendo sul caso Aquarius ha proposto semplicemente di “lavorare con l’Italia”, lanciando poi un appello a “non cedere all’emozione”. “Se i francesi avranno l’umiltà di chiedere scusa, pari e patta, amici come prima e si lavora in tutte le sedi. Però insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non ne accettiamo – ha detto Salvini, parlando ai microfoni di Rainews a margine dell’assemblea di Confesercenti – . Mi sembra che proprio in questi minuti l’ambasciatore francese sia stato convocato dal nostro ministro degli Esteri che, a nome del popolo italiano, chiede spiegazioni sugli insulti rivolti non solo al governo, ma a un popolo che è tra i primi al mondo per generosità, volontariato, solidarietà e accoglienza”.

Dello stesso avviso il premier Giuseppe Conte, che senza le scuse di Macron si rifiuta di mettere piede in Francia: “Nessun dubbio: senza un chiarimento e le scuse di Macron all’Italia io resto a Roma. Non ho il minimo tentennamento, chi sbaglia -chiunque esso sia- deve chiedere scusa, prima che a me all’Italia. Abbiamo salvato milioni di vite umane, l’Europa tutta deve tenerlo a mente”, sono le parole del primo ministro riportate da Adnkronos.

Nel frattempo il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha annullato il viaggio a Parigi previsto per oggi. Nonostante la telefonata cordiale con l’omologo francese Bruno Le Maire, il ministro italiano ha deciso di lanciare un ulteriore segnale a Macron. I due ministri dell’Economia hanno comunque concordato di incontrarsi prima dell’Eurogruppo e dell’Ecofin in calendario in Lussemburgo il 21 e 22 giugno, ma al momento non è stata fissata alcuna data e non è escluso che l’incontro possa essere ulteriormente rimandato se la crisi diplomatica con la Francia non si concluderà a breve. Il governo italiano non ha intenzione quindi di chinare la testa.

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. Che dire è dai tempi di Craxi / Sigonella che un Governo non si meritava la maiuscola!
    Notare il prevedibile silenzio di mattarella …
    Oggi grande rispetto per il nuovo Governo ed il Presidente del Consiglio Conte.
    Grazie.

  2. dopo io sono una bestia in reply al beneamato ex segretario pd ora io sono vomitevole in reply a monsieur micron ed aggiungo :orgoglioso di esserlo !
    Per l ‘onore d’ Italia

  3. Consiglio a tutti di non fare la spesa nei supermercati di proprietà francese e di non comperare prodotti francesi nè andare in vacanze in quel paese. Una ottima catena di supermercati è Eurospin che è di proprietà italiana e con un ottimo rapporto qualità prezzo.Per quanto concerne l’ambasciatore francese che su invito del nostrto Ministro degli Esteri non si è nemmeno presentato, e da cacciare via a calci nel sedere

  4. Il piccolo sodomita francese era abituato al servo gentilone che vendeva l’Italia al miglior offerente, l’inadeguato gentilone, talmente insignificante che circolava prono e purgato sotto l’egida franco-tedesca……..ora sino a che non ci uccideranno la musica sembra cambiato e l’ominide francese deve starsene muto e rassegnato………. Attenzione alla magistratura sinistra e piddina ma non accadrà come con berlusconi e le sue peripatetiche……..il popolo è stanco e non sopporterebbe un altro colpo di stato…….. Difenderemo la nostra patria dai parassiti sinistri.

  5. […] L’articolo Macron fa il furbo ma non si scusa. E il ministro Tria non va a Parigi proviene da Il Primato Nazionale. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); // Sharrre jQuery(document).ready(function(){ jQuery('#twitter-footer').sharrre({ share: { twitter: true }, template: 'Share on Twitter', enableHover: false, enableTracking: true, buttons: { twitter: {via: ''}}, click: function(api, options){ api.simulateClick(); api.openPopup('twitter'); } }); jQuery('#facebook-footer').sharrre({ share: { facebook: true }, template: 'Share on Facebook{total}', enableHover: false, enableTracking: true, buttons:{layout: 'box_count'}, click: function(api, options){ api.simulateClick(); api.openPopup('facebook'); } }); }); […]

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