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Roma, 1 feb – Il Movimento Cinque Stelle prosegue con la sua trasformazione e si prepara, da forza di protesta, a gettarsi a capofitto nella girandola delle larghe intese? Se fino a qualche mese fa sembrava un’eresia, da quando Luigi Di Maio ha preso in mano le redini dei grillini la loro “normalizzazione” è sempre più realtà ogni giorno che passa. E sembra stia preparando il campo ad esiti inaspettati dopo un voto, quello del 4 marzo, destinato con molta probabilità a non far emergere alcun chiaro vincitore.
Prima venne Cernobbio, con le rassicurazioni del candidato premier di fronte al gotha dell’economia europea. Seguì il viaggio negli Stati Uniti, poi la lettera aperta inviata al presidente francese Emmanuel Macron. E non è finita qui, perché la strategia di accreditamento internazionale del M5S come forza responsabile e pronta ad assumersi l’onere della guida del Paese – sia pur eventualmente all’interno di una coalizione – prosegue anche in questi giorni.
L’ultima tappa del tour di Di Maio è stata nientemeno che Londra, cuore pulsante della finanza mondiale. Stando a quanto riporta l’agenzia reuters, nella capitale britannica il leader dei pentastellati ha incontrato – a porte chiuse – alcuni manager di fondi di investimento, offrendo loro garanzie sulla governabilità dell’Italia all’indomani delle elezioni. “Se non avrà i seggi sufficienti per la maggioranza, [Di Maio] vede la probabilità di un governo sostenuto da tutti i principali partiti, inclusi i 5 stelle”, spiega all’agenzia una fonte anomina presente all’incontro. E quali sarebbero questi partiti? “Una maggioranza di governo a quattro costituita da M5s, Pd, Forza Italia e Lega”, riferisce sempre la stessa fonte.
Via libera all’ammucchiata, insomma, con la garanzia di Di Maio in persona. Il quale però tenta di rintuzzare la fuga di notizie, parlando di un “errore di traduzione” e dichiarandosi in un post su facebook contrario “agli inciuci e agli scambi di poltrone”. Allo stesso tempo, tuttavia, ribadisce che “il giorno dopo le elezioni, se non dovessimo avere la maggioranza dei seggi, farò un appello pubblico a tutte le forze politiche invitandole a convergere sui temi e sulla nostra squadra di governo”. Le larghe intese, per l’appunto.
Nicola Mattei



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3 Commenti

  1. …per i ”fedelissimi” 5 seghe una simile notizia non li farà certo ricredere… hanno i paraocchi incollati con i mastice della stupidità..

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