Roma, 4 nov – Il resoconto finale dell’esordio del premier Giorgia Meloni a Bruxelles è stato – come peraltro ci aspettavamo – all’insegna della istituzionalità. Lo stesso presidente del Consiglio lo riconosce quando specifica ai giornalisti, poco prima della cena di lavoro serale: “Chiaramente è solo un primo incontro”, cui faranno seguito altri. Sarà andandlo avanti che si vedrà, insomma, come il governo italiano saprà o meno muoversi nei contesti Ue.

Meloni, l’incontro a Bruxelles con Von der Leyen

Su una delle due questioni più importanti, ovvero la ripresa del contrasto all’immigrazione, la Meloni si muove come deve, ma anche senza particolari squilli. L’errore di fondo è sempre lo stesso, puntare sulla ricezione e non sulla risoluzione del fenomeno, su una fiducia negli altri Stati francamente irrealistica. Almeno a parole – ma non è la prima volta – da Bruxelles sembrano aver risposto in maniera quanto meno “educata”, come riporta l’Ansa. Ma dell’educazione ce ne facciamo ben poco, soprattutto dopo l’ennesima affermazione riguardante ipotetici ricollocamenti in altri Paesi dei clandestini, per l’ennesima volta su base volontaria. Dunque se Meloni vorrà davvero cercare discontinuità almeno su questo tema, dovrà essere decisamente più convincente (o, come si pure si può legittimamente sperare, lavorare sottobanco). Il presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen dopo l’incontro con il premie italiano scrive su Twitter: “È stata una buona occasione per scambiare opinioni su temi critici che vanno dal sostegno all’Ucraina, all’energia all’Italia, al NextGenEU e alla migrazione”. Appelli, quelli sull’Ucraina, a cui la Meloni risponde sempre allo stesso modo, rassicurando. Sul tema bollette e gas, l’Italia spinge per la soluzione comune, come peraltro il capo del Governo italiano aveva già dichiarato nelle scorse settimane.

Presentazioni anche con Michel

Anche l’incontro con Charles Michel avviene all’insegna dell’ordinaria presentazione. Successivamente il presidente del Consiglio Ue commenta così: “Al lavoro con l’Italia. Con Giorgia Meloni abbiamo avuto uno scambio di opinioni approfondito e costruttivo sulla nostra agenda comune”. Sì, ci sarebbe anche il presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, ma a parte ribadire i soliti convenevoli, in quella sede c’è ancora meno di interessante da segnalare: a meno che i convenevoli stessi, come per magia, lo diventino all’improvviso.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta