Verona, 7 dic – Stano suscitando accese polemiche le parole di Sergio Pellissier, attaccante del Chievo calcio, che ospite alla trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, di Radiorai, ha espresso il suo punto di vista sulle questioni politiche. E da bomber a camerata è stato un attimo. Perché Pellissier non ha avuto alcun problema a esprimere le sue simpatie per Benito Mussolini.

L’attaccante, che a quasi 40 anni è ancora uno dei più forti della squadra, si è definito più di destra che di sinistra, anche se si è detto lontano dalla politica attuale: “credo ancora in Don Camillo e Peppone”. Ma quello che ha fatto scalpore sono le sue parole sul fascismo. “Mussolini? Secondo me ha fatto tante cose belle ma anche tante cose brutte, e queste seconde le ha fatte davvero brutte brutte brutte”. E poi ha aggiunto: “Le cose belle? Ha bonificato, costruito tante strade, ha creato tante cose importanti per l’Italia”. Apriti cielo, non l’avesse mai detto. Anche perché i media mainstream sembra vogliano dare risalto solo all’apprezzamento del Duce, facendo passare quasi sotto silenzio la riflessione sugli errori commessi in quel periodo storico.

Pellissier che si definisce “più di destra”, è convinto che “bisogna prendere tutte le cose positive della destra e della sinistra e forse l’Italia potrebbe anche uscire dai problemi odierni”. Insomma, opinioni dettate dal buon senso, e decisamente più assennate delle ossessioni dell’antifascismo militante. I conduttori, Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, incalzano Pellissier sulla situazione attuale e gli chiedono cosa pensi di Matteo Salvini. L’attaccante in merito al successo che il ministro dell’Interno e Vicepremier sta ottenendo osserva: “Se uno spara alto sicuramente ottiene più risonanza. In questo momento dopo che lui ha detto alcune cose, anche un po’ pesanti, ha avuto una forte risonanza”.

Anna Pedri

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