Roma, 18 apr – Lorenzo Bagnacani, presidente nonché amministratore delegato di Ama, licenziato da Virginia Raggi a febbraio, afferma di aver subito pressioni da parte del sindaco di Roma. “Devi modificare il bilancio come chiede il socio. Tu lo devi cambiare comunque, anche se ti dicono che la luna è piatta”. E’ quanto dichiarato dal primo cittadino della Capitale nella registrazione di un colloquio avuto lo scorso 30 ottobre con l’ex presidente di Ama.

Si tratta di un audio che Bagnacani ha allegato all’esposto consegnato alla Procura di Roma, in cui appunto denuncia le pressioni che avrebbe ricevuto per modificare il bilancio della municipalizzata dei rifiuti. L’Espresso online ha poi anticipato oggi che oltre all’esposto, il manager licenziato ha presentato alla Procura molte registrazioni contenenti conversazioni tra lui, la Raggi e altri dirigenti del comune capitolino. Si tratta di centinaia di dialoghi avvenuti su Telegram e Whatsapp.

Secondo L’Espresso il sindaco pentastellato “avrebbe infatti esercitato pressioni indebite su di lui e sull’intero cda dell’azienda, finalizzate a determinare la chiusura del bilancio dell’Ama in passivo, mediante lo storno dei crediti per i servizi cimiteriali”.  Bagnacani sostiene che la Raggi lo avrebbe spinto “a togliere dall’attivo dell’azienda (il bilancio era in utile per oltre mezzo milione di euro, un dato di poco inferiore rispetto a quello dell’anno precedente) crediti che invece erano certi, liquidi ed esigibili con l’unico obiettivo di portare i conti di Ama in rosso”.

La Lega chiede le dimissioni della Raggi 

La Raggi sbanda dunque sui rifiuti e adesso la Lega chiede le dimissioni immediate del sindaco di Roma. “Notizie inquietanti che non possono lasciarci indifferenti: se quanto riportato dalle intercettazioni corrispondesse a verità, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita. Per rispetto delle regole interne del Movimento cui appartiene, sarebbe opportuno per il sindaco Raggi farsi da parte e presentare subito le dimissioni”, affermano Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, e Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera.

Alessandro Della Guglia

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