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Roma, 6 sett – Una frase che ha mandato su tutte le furie sia i rappresentanti del Pd che quelli del M5S quella di Giorgia Meloni sul Reddito di cittadinanza definito: “metadone di Stato”.



Meloni: “Rdc è metadone di Stato”

Secondo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, infatti, il reddito di cittadinanza è un palliativo che avrebbe “agito per mantenere gli indigenti nella loro condizione”. “L’unico risultato che si è ottenuto, è che chi percepisce il reddito sta a casa e lavora in nero nel weekend, come è accaduto nella stagione turistica – ha detto intervenendo al teatro Bibiena di Mantova . “Il reddito non è educativo, la vera educazione è il lavoro”, ha aggiunto Meloni.

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Orlando (Pd): “Fa campagna contro i poveri”

Immediate le reazioni di chi (in parte o completamente) è responsabile sia dell’idea del reddito di cittadinanza che della sua attuazione. Se infatti il ministro del Lavoro Andrea Orlando dà in parte ragione alla Meloni e sostiene “il reddito di cittadinanza va rivisto, va adeguato ad alcune specifiche situazioni ma è uno strumento fondamentale” allo stesso tempo accusa la Meloni di fare “campagna contro i poveri”. “Chi usa queste metafore probabilmente non si rende conto di che cosa sia la povertà”, bercia Orlando.

Conte: “Espressione volgare”

“È un’espressione volgare”, replica alla Meloni, invece, l’ex premier Giuseppe Conte, per l’occasione diventato Monsignor della Casa. E difende a spada tratta quello che è diventato probabilmente l’unico atto per cui verrà ricordato il M5S di cui è capo: “È una misura di necessità, non solo di civiltà; non possiamo tornare indietro. Discutiamo pure di modifiche che valgano a migliorarne ancor di più l’efficacia”. E a L’aria che tira, su La7, ribadisce: “In questi giorni assistiamo a una campagna vergognosa contro il reddito di cittadinanza. Trovo vigliaccio e folle che esponenti politici, per giunta con trattamenti economici privilegiati, chiedano di abrogare una misura di civiltà nei confronti di chi non ha nulla”: Conte la butta sul pietistico ma avrà capito o no, oltre la metafora, dove sta la critica?

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Cara Meloni…eppure tu dovresti proprio aver ‘ricordo’ di quella seduta alla Camera del 03/ottobre/2005 quando Teodoro Buontempo,il NS Teodoro,fece il suo ‘intervento’ su “Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza,che non era di certo il RDC grillino(seguendo un soggetto fin dalla nascita alla maturità’ e senza togliere niente dalle tasche dei cittadini ma solo guadagni indegni delle banche),ma presupponeva che prima o poi avrebbe avuto un similare sbocco cambiando i termini,o allargandoli per meglio dire.Questo:
    http://www.sovranitamonetaria.it/file/pdf/signoraggio_pdl6108_pdf.pd
    Stai a sbagliare a rincorrere ‘o capitone’,su sto versante,credimi…dovresti invece chiedergli come mai con tutti i ‘cervelli’ d’economia dentro il suo partito(ora ritornato partito del ‘proprietario’ a cui il Bossi l’aveva ‘consegnato’,x mancanza di euri a causa del comportamento indecente sulla gestione economica del partito che di tutto si occupava fuorchè di politica e degli interessi dei cittadini che rappresentava)non ha saputo ‘determinare’ correggendo le mancanze di quella legge:soggetti a cui spettava e motivi validi,pene x gl’inadempienti ai dettami della legge(compresi gli errori voluti nei caf),ecceccecc…e compensando prima o nel medesimo istante quelle indegne pensioni ancora esistenti a 226 eu mese,con i quali neanche i pres possono essere comprati,pena il digiuno.Ti sei giocata un bel quantitativo di voti…

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