Roma, 14 ago – Toni sempre più infuocati tra Lega e M5S. Anche sui provvedimenti condivisi, non senza malumori e rospi ingollati, durante la parentesi ormai chiusa da alleati di governo, i due partiti si stanno scannando senza troppi giri di parole. Oggi sulla graticola è finito in particolare il reddito di cittadinanza, ovvero lo storico cavallo di battaglia dei pentastellati.

Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Salvini ha fatto intendere che a suo avviso si tratta di una misura da rivedere: “Con il nostro governo non è in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai – ha detto il leader leghista- sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest’anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso”. Poi Salvini ha precisato: “Per carità, noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo”.

Lega: “Misura da rivedere”


A fargli eco è stato Massimo Garavaglia. Il viceministro leghista all’Economia, intervistato da Italia Oggi, ha risposto così a una domanda sui risultati dei controlli della Guardia di Finanza: “Gran parte di coloro ai quali è stato erogato il reddito di cittadinanza risulta non titolare… Il 70% di chi lo chiede probabilmente non ne ha diritto. Bisogna rivedere la misura dando di più a chi ne ha più bisogno e intervenire in favore delle imprese abbassando pesantemente il cuneo per chi assume”. Garavaglia ha inoltre specificato: “Aggiungo inoltre che mancano ancora i decreti attuativi che consentono ai comuni di chiamare i beneficiari del reddito di cittadinanza per prestare servizi socialmente utili”.

M5S: “Grande cretinata”

Pronta la risposta del M5S, con il viceministro all’Economia Laura Castelli che ha fortemente smentito i numeri indicati da Garavaglia: A me non risulta che la Guardia di Finanza abbia fornito dati in tal senso”, ha dichiarato all’Adnkronos. I Cinque Stelle hanno poi replicato al ministro leghista con una nota: “Oggi il forse ex sottosegretario a corrente alternata Garavaglia (non abbiamo ancora capito se la Lega ha ritirato i suoi ministri o meno) dice che il 70% di queste famiglie non ha diritto al reddito. È la più grande cretinata mai sentita!”.

Alessandro Della Guglia

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