Reggio Emilia, 24 apr – Il municipio di Reggio Emilia ha firmato un protocollo che prevede un maggior impegno per l’inclusione delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali).

La prima città in Italia

Reggio Emilia sarà la prima città in Italia ad essere dotata di una “terza porta” per i bagni pubblici: esisteranno i cosiddetti bagni “neutrali”. Il municipio emiliano sarà quindi il primo comune a dare la possibilità  di sbarrare sui propri documenti la casella “altro” in relazione al proprio sesso.

“Siamo grati alle istituzioni e gli enti che hanno capito l’importanza dell’inclusione concreta delle persone Lgbti” dichiara  Alberto Nicolini, presidente provinciale di Arcigay. Nicolini lo ritiene positivo per “inviare segnali positivi che incoraggino il coming out tra gli utenti e prima ancora tra i propri lavoratori e lavoratrici”.

L’amministrazione emiliana è diretta dal sindaco del Partito Democratico, Luca Vecchi. Del protocollo fanno parte  22 punti cardine di impegno: mai più verranno censurate parole come “gay”, “lesbica” o “transessuale”, le biblioteche comunali verranno dotate di letteratura sui temi  lgbt e gli studenti che stanno affronta un “periodo di transizione sessuale” potranno utilizzare un soprannome invece che il loro nome per la student card.

Ilaria Paoletti

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