Roma, 3 dic – In un’epoca in cui, è evidente, si lascia morire il verde che c’è già e quello che resiste viene abbandonato a se stesso fino a diventare dannoso invece che salutare per il cittadino romano, il leader carismatico del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, partito della “sindaca” Virginia Raggi , twitta dal suo blog che Roma “E’ sempre più verde”. E con una prosaicità tipica del cittadino Romano, verrebbe da rispondere: “E grazie al c…”. Per chi vive a Roma, negli ultimi anni, il vivere cittadino si sta sempre di più trasformando in un “ritorno alla natura” coatto. Aiuole, prati, parchi e alberi sono lasciati a loro stessi. Ricordate quando si era prospettato di utilizzare le pecore per potare il verde cittadino? Nonostante fosse una battuta, adesso l’impiego degli ovini non appare poi così ridicolo: quantomeno, si ritornerebbe alle poetiche vedute della Roma di Roesler Franz di cui ogni brava nonna romana ha una riproduzione in casa.

Dall’allerta meteo di novembre, a Roma, gli alberi sono quelli usciti peggio: ancor oggi, nella stragrande maggioranza dei quartieri della capitale, possiamo vedere le loro carcasse abbattute lasciate a intralciare marciapiedi e a occupare i già esigui parcheggi. Anni di incuria hanno fatto sì che piante già morte o pericolanti abbiano ricevuto il colpo finale dalle piogge. Innumerevoli i casi in cui tale fenomeno per poco non ha lasciato sull’asfalto oltre che alle vittime “verdi”, quelle umane. L’unica soluzione sinora trovata è l’abbattimento. Qualche tempo fa, c’è chi ha invocato addirittura lo sterminio degli storici pini di Roma, colpevoli, loro malgrado, di non essere “adatti” all’ambiente circostante e di essere “ad alta manutenzione”. E in questo panorama di squallore diffuso, Pinuccia Montanari, ”l’assessora” all’ambiente del Comune di Roma prende la parola dal sito di Grillo per comunicarci, trionfalmente, che nelle fioriere che dividono le carreggiate della via Cristoforo Colombo in questi giorni vengono piantati 15.500 piante di ciclamini e aromatiche.

Invece, dunque, di occuparsi del verde che già c’è e che presto prenderà il sopravvento sulla città come sta facendo la natura con i resti di Fukushima in Giappone, il Comune di Roma si diletta in giardinaggio delle carreggiate. “Vogliamo trasformare la città in un giardino”, ribadisce la Montanari. Anche un ignorante, tuttavia, distingue un giardino da una foresta. E in quest’ottica, il piano di “riforestazione urbana” annunciato dal M5S è forse l’unica cosa che sta funzionando alla grande della loro gestione. Grillo, con il risibile post, lancia anche l’hashtag #anvediroma. Verrebbe da rispondergli che presto, tra giungle e liane, Roma la vedremo ben poco.

Ilaria Paoletti

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