Roma, 3 sett – Sono partite poche ore fa le votazioni sulla piattaforma Rousseau, il sito del Movimento Cinque Stelle e (secondo loro) strumento di “democrazia diretta”: le votazioni indette da Di Maio e soci attualmente dovrebbero stabilire se la “base” è d’accordo o meno con l’accordo di governo con il Partito Democratico.

Il tragicomico voto di Pizzol

Già da questa mattina, però, molti utenti segnalano disservizi e rallentamenti che impediscono agli elettori M5S iscritti a Rousseau di votare. La motivazione sta nel server sovraccarico, probabilmente, ma c’è qualcuno che ha riscontrato questa problematica quando cerca di votare “no” all’alleanza Pd – M5S. Tra di loro, Giorgio Pizzol. Il senatore, ex Psi e dal 2017 militante grillino, prova a votare mentre è collegato in diretta con il programma L’aria che tira, condotto da Myrta  Merlino.

Messaggi di errore

Pizzol, classe 1942, nonostante l’età non sembra avere alcun impaccio con l’informatica: eppure, quando tenta di votare “no” su Rousseau, la piattaforma non fa altro che rimandare un messaggio di errore. “La sinistra non esiste più” aveva annunciato ad inizio collegamento Pizzol “per cui io su Rousseau voto no”. Al primo tentativo, il sito risponde “errore, ritentare più tardi”. Nello studio scoppia l’ilarità generale.

“Sito in tilt”

Maria Teresa Meli, ospite in studio, dice: “E’ da questa mattina che il sito è in tilt” e aggiunge: “Uno si aspetterebbe che gente come Casaleggio se ne intenda di computer, invece ad ogni votazione c’è questo problema”. “Mi impediscono di votare no!” esclama Pizzol, intanto, dal collegamento. Altro tentativo di voto per il senatore, questa volta con un browser differente. Purtroppo, fa notare in collegamento Mario Giordano, il povero Pizzol non può nemmeno votare “si” per sperimentare, effettivamente, se è il voto negativo quello ad essere bloccato. Al terzo tentativo, giunge invariato un messaggio di errore: questa volta compare un tragicomico “Ops!”. E’ questa la “democrazia diretta” a cui sono affidate (davvero o per finta) le sorti del nostro Paese?

Ilaria Paoletti

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