Roma, 14 ago – Matteo Salvini non cambia idea e ai microfoni di Non Stop News, su Rtl 102.5, conferma: “Il 20 agosto sfiduceremo il premier” Giuseppe Conte. Dunque nessun dietrofront, la Lega la prossima settimana dovrebbe presentarsi compatta in Senato. “In tantissimi chiedono che non ci siano giochini di palazzo, governi tecnici. La via maestra, democratica, trasparente, lineare, è quella delle elezioni. Stiamo facendo tutto il possibile perché gli italiani possano votare. No a governi strani, prima si vota, meglio è“, ha poi aggiunto il leader leghista che teme un inciucio, con M5S e Pd che potrebbero trovare un accordo per formare un esecutivo come invocato dal cavallo di ritorno Matteo Renzi.

Salvini ha colto inoltre l’occasione per criticare il provvedimento fortemente voluto dai Cinque Stelle, a suo avviso infatti il reddito di cittadinanza “in tante realtà, soprattutto del Sud, si sta trasformando in incentivo al lavoro in nero. Lo cancello? No, ma sono situazioni che vanno monitorate. Preferisco crescita e sviluppo all’assistenza”.

I dubbi di Giorgetti


Intanto però Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dichiara che sulla crisi del governo Matteo Salvini ha deciso da solo: “Quando è diventata conclamata la visione diversa su tante cose, Salvini ha deciso di farlo, di staccare la spina. Sono le decisioni di un capo, un capo sempre decide da solo. Sono responsabilità personali”. Farlo prima sarebbe stato preferibile e più semplice per andare alle urne il prima possibile? “Sì, probabilmente sì”, dice Giorgetti.

Inutile dire che le parole dell’esponente leghista suonano come una frecciata al leader del partito. E dire che proprio Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto che vorrebbe un “governo con Giancarlo Giorgetti ministro dell’Economia. Questo è quello che voglio e per cui lavoro”.

Alessandro Della Guglia

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