Roma, 25 mar – Pierfrancesco Diliberto in arte Pif è intervenuto nella polemica sulla cittadinanza a Ramy e a Adam, i due bambini “eroi” che hanno salvato la scolaresca a bordo del bus guidato dal senegalese Ousseynou Sy.

La polemica sulla cittadinanza a Ramy

Nei giorni scorsi il padre del piccolo di origine egiziana aveva dichiarato: “Mio figlio ha fatto il suo dovere, sarebbe bello se ora ottenesse la cittadinanza italiana”. E mentre Di Maio aveva subito accolto entusiasticamente questa istanza, Matteo Salvini ha frenato dichiarando che andavano prima controllati i requisiti della famiglia Shehata. E, ovviamente, tutte le anime belle paladine dello ius soli hanno sollevato un polverone. Ma il segretario della Lega è apparso implacabile: “questa è una scelta che potrà fare quando verrà eletto parlamentare, intanto la legge sulla cittadinanza va bene così com’è”.

Il tweet di Pif

Adesso interviene appunto il caro Pif, esponente di spicco di quello schieramento di buoni che vorrebbe concedere la cittadinanza alla famiglia di Ramy e di Adam a scatola chiusa sulla “buona azione” di un tredicenne: “Abbiamo un ministro dell’interno che fa il bullo con un ragazzino di 13 anni. Definirlo “ministro della mala vita” forse va al di là delle sue capacità. È semplicemente un bimbominkia“. E con questo breve tweet, Diliberto inanella due empietà da far drizzare i capelli.

La difesa per Roberto Saviano

In prima istanza, riesce comunque a difendere (eludendo una frase più esplicita) il “bardo del multiculturalismo” Roberto Saviano che definì, per l’appunto, Salvini come il “ministro della mala vita” beccandosi qualche giorno fa  per questo una querela dal medesimo. In secondo luogo, arriva ad accusare il leader della Lega di bullismo nei confronti di un tredicenne che per giorni, a tragedia conclusa da pochi minuti, è stato esibito come un fantoccio dallo schieramento dei buoni samaritani pro ius soli, portato in televisione e reso suo malgrado il goffo protagonista di un piano che, con ogni probabilità, ancora non capisce.

La risposta di Salvini

In conferenza stampa a Milano il “bullo” diretto interessato non ha perso occasione per replicare alle parole del regista de La mafia uccide solo d’estate : “Ho la coscienza a posto, che devo dire” ha dichiarato Salvini. “Fatevi una vita, rilassatevi. Agli insulti rispondo in modalità zen con un sorriso e una tisana”. Insomma, il segretario della Lega sullo ius soli è ancora un muro di gomma.

I bambini “in pasto” ai media

Insomma, prima usano i bambini come testa d’ariete per far passare le proprie proposte elettorali, poi gridano al bullismo quando dalle istituzioni gli viene risposto un secco no basato sulle attuali leggi. Una sinistra agli sgoccioli dal punto di vista politico ed intellettuale che manda al “macello” mediatico anime incolpevoli come i due ragazzi del pullmann di Milano – quando capiranno che anche questo non funziona, quale altra vittima sceglieranno per la prossima gogna mediatica?

Ilaria Paoletti

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Commenti

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4 Commenti

  1. Ma guarda chi compare……… Il comunistello tipologia savianetto che pur di distogliere l’attenzione da un nero bastardo infame che voleva bruciare 50 ragazzini ci rompe i coglioni con la cittadinanza e lo ius soli di sto cazzo……..cosa c’è, gli brucia al piffero che un cane bastardo abbia tentato una strage,un loro amatissimo parassita tribale che inquina il territorio patrio………. Penoso il pifferaio.

  2. Gentile signora Ilaria Paoletti, ma lei rilegge quello che scrive? ” anime incolpevoli mandate al macello mediatico?” “quali vittime sceglieranno per la prossima gogna mediatica (in grassetto). Cara Ilaria, il suo articolo, mi oerdoni la schiettezza, ma suscità…ilarità

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