Roma, 23 ago – Vittorio Sgarbi non ama troppo l’idea di ridurre il numero di parlamentari, giudicandola demagogica. Ama ancor meno, potremmo dire affatto, il M5S e non perde occasione per incalzarlo. Anche stavolta, mentre assistiamo a una deprimente fibrillazione da inciucio giallorosso alle porte, è intervenuto con la consueta ironia per sbeffeggiare il punto chiave dei pentastellati per un’intesa di governo. “Tagliare i parlamentari? C’è un modo efficace per farlo: andare a votare, così i 5 stelle ne perderanno più della metà”. Secondo Sgarbi i i grillini appaiono sempre più “disperati e anche ricattatori”.

“Rubano gli stipendi e ingannano gli italiani”

Il comunicato stampa del critico d’arte, nonché parlamentare, è un duro attacco al M5S, che accusa di non voler andare al voto per continuare a “rubare gli stipendi”: “Pur di non andar via dal Parlamento, libero solo quando non ci sarà più la loro abusiva presenza, fingono di avere l’imperativo morale primario della riduzione dei parlamentari. Ma vogliono vendere cara la pelle e rimanere 4 anni, rubando stupendi: una truffa offerta al Pd – scrive Sgarbi – che si è però coerentemente manifestato, per evitare, come ha giustamente sottolineato il giurista Cassese, la facile demagogia di ridurre i parlamentari”.


Secondo Sgarbi ci sarebbe però un’altra soluzione: “Basterebbe pagarne uno solo (di deputati M5S, ndr), Beppe Grillo e non più di 300 nominati, senza arte né parte, che vivono grazie allo stipendio di parlamentare”. Per Sgarbi stiamo infatti assistendo “alla rincorsa di chi la spara più grossa: ingannare gli italiani fingendo d’interpretarne le urgenze. C’è da sperare che Zingaretti non caschi nel loro tranello, e che la Lega risponda picche quando andranno a proporre a loro il taglio degli parlamentari”.

Alessandro Della Guglia

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