Milano, 21 mag – Vecchie facce, vecchie battaglie e vecchi slogan. Sa tutto di vecchio all’evento dei Democratici e Progressisti che si tiene in questi giorni allo spazio Megawatt di Milano. Dagli esponenti di spicco del nuovo movimento nato dalla scissione di una costola de Pd alle magliette vendute ai banchetti, la parola d’ordine è nostalgismo di un passato con il quale la sinistra non riesce a fare i conti. In special modo da un punto di vista programmatico, dato che il nuovo movimento non intende discostarsi da una retorica strenuamente liberale che cozza con le aspettative di molti militanti e perfino con la mercanzia esposta ai banchetti: chissà cos’avrà pensato la povera felpa dell’Unione Sovietica mentre Bersani difendeva a spada tratta la necessità di liberalizzare qualsiasi settore dell’economia…

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