Roma, 28 gen – “Tutto il Parlamento voti per la Casellati“: Berlusconi scende ancora una volta in campo nella battaglia per il Quirinale e si rivolge soprattutto a chi avrebbe potuto votare per lui, centristi ed ex M5S. Il centrodestra oggi voterà compatto per la presidente del Senato e l’appello del leader di Forza Italia è rivolto ai grandi elettori fuori dallo schieramento. Come al solito dal centrosinistra si levano i no e le minacce (a cui non crede nessuno) di far cadere il governo. Ma il M5S – che è quello che teme Letta – fa sapere che potrebbe votare secondo “libertà di coscienza”.

Quirinale, Berlusconi: “Tutto il Parlamento voti per la Casellati”

“ll centrodestra ha trovato l’accordo per il voto di questa mattina, su Elisabetta Casellati che da presidente del Senato, seconda carica dello Stato, diventerebbe prima carica dello Stato – dice Silvio Berlusconi sui suoi canali social -. Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes. Per tale motivo mi rivolgo ai parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati”.

“Mi auguro Parlamento dia segnale di responsabilità e di adeguatezza a Costituzione”

“Dobbiamo assolutamente porre fine all’attuale spettacolo indecoroso che la politica sta dando di sé agli italiani e che l’opinione pubblica non riesce più a capire e a tollerare. Ringrazio di cuore – prosegue Berlusconi – tutti i parlamentari che daranno seguito a questo mio appello e mi auguro che finalmente il Parlamento possa dare un segnale di responsabilità e di adeguatezza al ruolo che la Costituzione gli assegna. Lo spero davvero”, conclude Berlusconi.

Ora il centrodestra deve votare compatto per la presidente del Senato

In sostanza, ora bisogna capire se quei numeri che il Cav non aveva ci sono per la presidente del Senato (magari tra i 5 Stelle che non vogliono Draghi al Colle). In ogni caso, la conta di oggi è cruciale per verificare la compattezza del centrodestra. Se i grandi elettori dello schieramento non voteranno tutti per la Casellati, il centrodestra non avrà più voce in capitolo nell’elezione del capo dello Stato. Perché non potrà più proporre un candidato. Dovrà assecondare il centrosinistra e votare il solito PdR vicino a Pd e compagni. Altro che super partes.

E forse lo schieramento dovrebbe candidare la Casellati a oltranza

Al contrario, se il centrodestra dovesse mostrarsi compatto, dovrebbe crederci fino in fondo e non rinunciare a candidare la Casellati. Sarebbe la prima donna capo dello Stato. Alla faccia del Pd che parla parla e poi le donne non le candida. I segnali in tal senso ci sono, a sentire Giorgia Meloni. “E’ prematuro per dire” se quello della Casellati è un nome solo per la votazione di oggi o da portare comunque avanti, chiarisce la leader di FdI. “Bisogna vedere i risultati prima di fare valutazioni successive. Ci rivedremo dopo aver visto i risultati”, conclude la Meloni.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. B. deve sempre proteggersi e lavorare dietro le sottane, manco più un venezia sa essere! Ricorda molto Veltroni prima maniera…

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