Roma, 21 nov – Com’è noto, l’antifascismo militante si articola attorno a (inconcludenti) violenze di piazza – sia contro le forze dell’ordine sia contro macchine parcheggiate e vetrine – e attorno a un ribellismo verbale che sfocia spesso nell’augurio di morte. Uno degli ultimi esempi riguarda delle studentesse che, durante una manifestazione che ha avuto luogo venerdì scorso a Milano, sono state immortalate con un cartello che recitava: «Il mio sogno nel cassetto non è stato rimosso, Salvini sappia che a piazzale Loreto c’è ancora posto». Si tratta di una citazione del rapper Kento, mentre le ragazze appartengono tutte al collettivo dell’Erasmo di Sesto San Giovanni. In pratica, abbiamo a che fare con un augurio di morte al ministro dell’Interno.

A questo punto Matteo Salvini, ovviamente irritato, ha rilanciato la foto sulla sua pagina Facebook commentando laconico: «Poverette, e ridono pure». Il commento, peraltro, era corredato dello smile con la faccia rivolta all’ingiù. Una finezza: sono proprio gli antifascisti a utilizzarla spesso per evocare la morte di Benito Mussolini. Senonché molti utenti hanno tempestato le ragazze di insulti sui social. Di qui le proteste dei collettivi antifascisti e dei giornalisti che simpatizzano con gli studenti che augurano la morte a un ministro della Repubblica.


Nel frattempo il Pd, ormai in calo vertiginoso di consensi, sta tentando di strumentalizzare la vicenda. La deputata dem Giuditta Pini (Pd), infatti, ha addirittura intenzione di presentare un’interrogazione alla Camera: «Salvini […] pubblica la foto di tre studentesse minorenni, ree di avere esposto un cartello contro di lui durante una manifestazione, non ne oscura nemmeno il volto e le lancia in pasto alla rabbia dei suoi sostenitori scatenando 12mila commenti, di insulti e minacce, quasi tutte sessiste», ha fatto sapere l’esponente del Pd. L’accusa rivolta a Salvini, quindi, è quella di aver scatenato una «gogna mediatica» contro le tre studentesse.

Fermo restando che l’accanimento contro le tre ragazze è assolutamente deprecabile, rimane comunque un fatto: le parole hanno un peso. Se auguri la morte a qualcuno, te ne devi assumere la piena responsabilità. È facile fare le rivoluzionarie e le dissidenti con il culo al caldo. Molto più difficile è affrontarne le prevedibili conseguenze. Ecco, un consiglio ci sentiamo di darlo alle tre studentesse: la prossima volta, se volete criticare qualcuno, fatelo nella giusta misura. Se invece volete passare il segno, allora è inutile andare a piagnucolare da mammà. O da Repubblica. Che poi è la stessa cosa.

Valerio Benedetti

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6 Commenti

  1. Per i burattini della dittatura finaziaria straniera che hanno depredato l’Italia e gli italiani puoi augurare la morte di qualcuno e quel qualcuno non puo’ nemmeno difendersi o dire la sua in maniera civile??Allucinante

  2. Salvini le doveva denunciare, non è ammissibile che si auguri la morte ed il vilipendio del cadavere del Ministro degli Interni.
    Se solo si nomina “Tizio” di sinistra quello denucia subito, invece Salvini manda le faccine, questo non fa che incentivare altre minacce, insulti.

  3. Considerato che oggigiorno non esistono più coetanei loro con appena un po’ di attributi, capaci di somministrare la meritata raffica di schiaffoni come succedeva ai miei tempi (quando se ne prendevano tanti, ma se ne davano anche!), consoliamoci augurando a quelle insulse tr….te del collettivo vattelapesca un incontro ravvicinato con una di quelle risorse nigeriane per cui spesso smaniano………

  4. Ancora minorenni in preda alla propaganda di parte dei loro professori.
    Quando avranno maturato un loro pensiero autonomo magari qualcuno fara delle ricerche storiche,come ho fatto io,dove alla fine mi sono ritrovato a fare un confronto fra “l’odioso” fascismo ed una epoca democratica,ma decadente.

  5. L’ennesima dimostrazione di come il PD si stia attaccando a tutto quello che gli capita tra le mani per recuperare consensi.. come quando si aggrapparono alla Nave Diciotti, mentre a Genova si celebravano i funerali solenni delle vittime del crollo del ponte Morandi.. ho detto tutto. Per quanto riguarda le ragazze in questione, io per esempio dico sempre ai miei figli di non insultare mai nessuno sui social o per esempio augurargli il peggio (es. la morte), anche se provi disprezzo per queste persone. Questo perchè, ad ogni azione corrisponde immancabilmente una reazione ed il popolo dei social ti può distruggere in pochi secondi. In ogni caso queste ragazze confermano la mia opinione che chi è “anti” qualcosa, lo è solo per giustificare il proprio fallimento.. La libertà di parola e di manifestare non è questa.

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