Roma, 25 giu – Si è tenuto oggi il presidio sotto il Ministero dello Sviluppo economico da parte di 300 lavoratori della fabbrica Whirpool di via Argine a Napoli. Solo ieri i lavoratori avevano protestato per l’invio in Polonia di alcune lavatrici da loro prodotte.

“Piena occupazione dei lavoratori”

“Nessuna chiusura, nessun disimpegno e la piena occupazione dei lavoratori coinvolti in questa vicenda: questi sono i capisaldi che abbiamo ottenuto e sui quali possiamo ricostruire. Oggi abbiamo avuto delle conferme importanti che fanno segnare uno step decisivo per la situazione del sito di Napoli” rassicura, invece, i una nota il vicepremier Luigi Di Maio. Dopo l’incontro al tavolo Whirlpool con l’azienda, le Regioni  in cui sono ubicate le fabbriche e  i rappresentanti sindacali.

Whirpool: “Risultato positivo”

L’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia, Luigi La Morgia dichiara: “Il risultato dell’incontro è positivo. Abbiamo ribadito la strategicità dell’Italia e che investiremo 250 milioni. Abbiamo confermato come richiesto dal ministro Di Maio lo scorso incontro che non chiudiamo il sito di Napoli e che garantiremo l’occupazione“. “Adesso grazie anche all’aiuto del ministro ci muoveremo su un tavolo di discussione di merito per andare a analizzare tutte le possibili soluzioni con il supporto delle parti sociali e le istituzioni” conclude.

“La gente non molla”

La gente come noi non molla mai” è lo slogan cantato dai dipendenti Whirpool in protesta sotto alla sede del Ministero.  L’incontro tra i vertici della Whirpool, rappresentanti sindacali e Luigi Di Maio era previsto inizialmente per il 21 giugno: fu rimandato per permettere al vicepremier di incontrare prima i vertici dell’azienda, che solo nello stabilimento campano  ha 420 dipendenti.

Ilaria Paoletti

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