Roma, 4 mar – Vecchia storia quella delle “connivenze” tra sinistra “edulcorata” e sinistra che vuole (almeno a parole) essere “di strada”. Una “storia d’amore” su tutte è quella tra il nuovo leader del Pd e governatore del Lazio Nicola Zingaretti e gli attivisti di sinistra della città di Roma. Nel caso specifico poi della Garbatella “viola” – perché il rosso è troppo aggressivo – del presidente del municipio VIII Amedeo Ciaccheri l’affetto e la stima (e gli appoggi) del presidente della Regione Lazio Zingaretti sono incondizionati e reciproci: i “compagni” del centro sociale “La Strada” hanno attivamente sostenuto nel 2013 (e nelle elezioni del 4 marzo 2018) il vincitore delle elezioni interne al Pd.

“Forza lavoro” per le elezioni

Il “sistemino” di favori ha come figura centrale quella del vicepresidente della Regione Lazio dal 2013 al 2018 Massimiliano Smeriglio, uno dei  “fondatori” del centro sociale situato all’interno dell’ex mercato al coperto di Garbatella (nonché primo presidente dell’VIII Municipio): non è una sorpresa dato che la “forza lavoro” de La Strada (come ha rivelato un servizio del quotidiano romano Il Tempo) è stata impiegata per pochi spiccioli nel volantinaggio a sostegno del candidato Zingaretti. Endorsement ricambiato durante le elezioni in cui si candidò Ciaccheri.

Nella “giungla” di Roma tra Tarzan e scambi di voti

Ma non è di certo Zingaretti il primo né l’ultimo uomo di “potere” di sinistra a raccogliere voti e consensi nel Lazio e, nello specifico, a Roma dal bacino “antagonista”. Un modello da “manuale” di questa gestione della “base” è senz’altro quello di Rosario “Rino” Fabiano attivista del “32“, storico centro sociale di San Lorenzo, divenuto assessore all’Ambiente, decoro e verde pubblico del II Municipio di Roma. Eletto come? Ma naturalmente in una lista “dependance” del Partito Democratico.

Altro caso emblematico è quello di Action, movimento di “lotta per la casa” (ovvero di sistematiche occupazioni abusive). Andrea Alzetta detto “Tarzan”  è stato consigliere comunale di Roma, eletto nelle fila della Sinistra Arcobaleno: poco importa che nell’organismo di Action vi sia un sistema di scambio di voti clientelare. Così raccontava uno degli “inquilini” di Action sempre a Il Tempo: “Ogni tanto devi andare a votare per loro oppure devi andare a perdere tempo alle manifestazioni (…) Però c’hai la casa. Poi loro si prendono il posto in Parlamento o in Comune“.

L’allora presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, lo ritroviamo di nuovo come uno dei maggiori sostenitori proprio di Alzetta: nel 2011 all’assemblea promossa da Action all’interno del centro sociale “Corto Circuito” partecipò discutendo il tema “un nuovo modello di città”. Prima di lui altre figure come i sindaci Rutelli e Veltroni hanno fatto da “porta girevole” per l’ingresso nelle sfere alte della politica ai ribelli in “salsa” rossa come ad esempio Christian Raimo.

Dai “rossi” ai “gialli”: il Risiko di Nunzio D’Erme

Figura cardine di questa “politica” ribelle ma con garbo è senz’altro quella di Nunzio D’Erme che da “eroe” del G8 di Genova del 2001 a leader del movimento dei Disobbedienti, è arrivato a diventare consigliere comunale “indipendente” di Rifondazione Comunista – salvo poi essere cestinato nel 2004 da Bertinotti che si tenne stretto il seggio, impedendogli di diventare eurodeputato. Nel 2016 D’Erme (anch’egli attivista del “sistema” Action) pubblicamente dichiarava di aver votato per il sindaco Virginia Raggi perchè la “sinistra” aveva perso contatto con la realtà. O perchè la sinistra non gli ha dato il posto “fisso”? Visto l'”apparato” do ut des tra personaggi come Zingaretti e i “ribelli” dell’attivismo gauche non sarebbe una sorpresa.

Ilaria Paoletti

 

Commenti

commenti

1 commento

  1. Il piddino autoreferenziale e spara balle ci racconta la sua ignobile e miserabile favoletta marziana buonista……..vada in stazione centrale a milano o a zingonia,oppure in alcuni quartieri da roma a catania , passando per napoli………….ma da un sinistro vicino alle zecche asociali da sempre sfamate,tutelate,protette e furbamente utilizzate cosa possiamo aspettarci………. Negroidi africani e centri asociali……… Per gli italiani restano tasse,sangue e sudore………..penoso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here