Roma, 16 apr – Il segretario Partito Democratico Nicola Zingaretti a margine del suo incontro con la stampa estera ha parlato delle imminenti elezioni europee e del “pericolo sovranista”, ma ha pensato bene di difendere il segretario del Pd Umbria implicato in uno spinoso caso di corruzione.

“Ora vogliamo giocare la nostra parte e in vista delle Europee vogliamo affrontare questo appuntamento con il massimo di determinazione e innovazione per fermare il rischio dell’affermazione delle destre. Dobbiamo ridare all’Italia il suo ruolo centrale nel mondo denunciando l’isolamento a cui ci sta portando la politica del governo. Combatteremo perché siamo coscienti che il problema principale di questo Paese è l’assenza di una visione per lo sviluppo”.

“Sovranismo rovina dell’Europa”

“Sono quasi certo che il nuovo Parlamento europeo sarà caratterizzato da una maggioranza di forze europeiste” dice il nuovo segretario del Pd, e questo a fronte di numerosi sondaggi che evidenziano come vi sia un calo impressionante del fronte “europeista” rispetto alle stime di cinque anni fa. “Se vincesse una ipotesi nazionalista, le condizioni di vita degli europei peggiorerebbero moltissimo”. Per il governatore del Lazio, insomma, il sovranismo sarebbe la peste nera europea: “In queste elezioni si scontrano due ipotesi: una che vuole disintegrare l’Europa e che usa la paura come grimaldello. Una deriva molto pericolosa per gli europei. L’unica possibilità per vivere in pace è battersi per un vero protagonismo europeo”.

“Nessun provvedimento per Catiuscia Marini”

Come ben noto, negli scorsi giorni vi è stato l’arresto di Gianpiero Bocci, segretario regionale del Partito Democratico in Umbria, nonché  dell’assessore regionale alla Salute e alla Coesione sociale per irregolarità in un concorso di una delle aziende sanitarie locali. “Al di là delle evidenze o meno delle indagini, credo vada riaperta in Italia una discussione che riguarda l’idea stessa della gestione del potere, che va gestito per servire i cittadini. Per quanto riguarda Perugia so che c’è un consiglio regionale convocato e confido nell’autonoma capacità di valutazione e senso di responsabilità della presidente Marini perché faccia ciò che è utile all’Umbria e alla sua comunità”. Quando gli viene domandato se vi sono attualmente provvedimenti nei confronti della governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, anch’essa coinvolta, Zingaretti taglia corto: “Non ci saranno”.

Ilaria Paoletti

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