Roma, 5 lug – E’ Morta Raffaella Carrà. “Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre“. Con queste parole Sergio Iapino dà il triste annuncio all’Ansa unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. Raffaella Carrà aveva 78 anni, era malata da tempo.



Addio a Raffaella Carrà, “la regina della televisione italiana”

Regina della televisione italiana”, Raffaella Carrà ha dominato i palinsesti televisivi dalla fine degli anni Sessanta ad oggi. Durante la sua lunga carriera costellata di successi è diventata un’icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all’estero, soprattutto in Spagna. Nel corso della sua carriera, come dichiarato da lei stessa in un’intervista sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni, ha venduto oltre 60 milioni di dischi. Durante un’ospitata a Domenica In condotta da Pippo Baudo la famosissima show girl ha inoltre dichiarato di possedere 22 dischi tra platino e oro. Nell’autunno 2020 il quotidiano britannico The Guardian incorona laa Carrà come sex symbol europeo, definendola “l’icona culturale che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”. Pochi giorni fa, il 18 giugno, aveva compiuto 78 anni, ringraziando su Twitter i suoi fan per gli auguri.

Ludovica Colli

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7 Commenti

  1. addio,Raffa.
    non ho potuto apprezzarti pienamente,perchè quando eri al vertice della popolarità io ero
    solo un bambino.

    però ti ricordo con nostalgia,sai?
    come un pezzo importante di quell’italia che ormai sta sparendo:
    un’italia più povera…
    meno smaliziata,
    ma ancora ricca di sogni,di voglia di lavorare e di buchi nelle tasche.
    e proprio per questo,un’italia che era MOLTO migliore di oggi:
    dove stiamo tutti molto meglio economicamente,
    e siamo più istruiti…
    ma siamo disperati dentro,avendo perso noi stessi.

  2. Peccato non poter dare l’ addio e il perdono agli italiani boccaloni a fronte di cotanta “naturale” furbizia pilotata.

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