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New York, 20 ago – Steve Bannon, ex consigliere del presidente Usa Donald Trump e punto di riferimento della cosiddetta “alt-right”, è stato arrestato oggi con l’accusa di frode, riciclaggio e appropriazione indebita in relazione a illeciti che sarebbero stati commessi nel corso di una campagna per la raccolta fondi per l’ampliamento dei muro anti-immigrati al confine con il Messico. Secondo gli inquirenti, riferiscono diverse fonti di stampa, l’iniziativa We Build the Wall aveva permesso di raccogliere circa 25 milioni di dollari. Il provvedimento, che ha colpito anche altri tre colleghi di Bannon, è stato notificato dai magistrati del Southern District di New York.

Ebbene, secondo la procuratrice Audrey Strauss, Bannon avrebbe “orchestrato uno schema per defraudare centinaia di migliaia di dollari di donazioni” raccolti dalla campagna di raccolta fondi online. Lui e i suoi “soci” “non solo hanno mentito ai finanziatori” della campagna, ma “li hanno truffati nascondendo” l’uso reale dei soldi, spesso utilizzati per finanziare il loro stile di vita, fanno presente i magistrati. L’accusa è contenuta nella denuncia presentata presso una corte federale di Manhattan.

Ludovica Colli

3 Commenti

    • Quel muro che se lo fa Trump fra USA e Messico è rassista e fassista e se invece lo erge la Spagna socialista è un muro buono, degno e giusto….

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