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Roma, 23 gen – La Cgil vira ulteriormente a sinistra: Maurizio Landini, l’ex leader della Fiom – i metalmeccanici compagni – sarà il nuovo segretario generale. Prenderà il posto di Susanna Camusso, che lascia la guida del sindacato dopo nove anni.

I vertici hanno trovato l’accordo scongiurando una spaccatura forse insanabile: era in lizza infatti anche Vincenzo Colla (che sarà il vice di Landini), la cui corrente ha numeri di tutto rispetto.

La segreteria, a quanto pare, per accontentare tutti sarà composta da almeno dieci persone, sette saranno rappresentanti dell’area che fa riferimento al segretario uscente Camusso, tre invece saranno dell’area che fa riferimento a Colla, che gode del sostegno di un’ampia maggioranza dei pensionati (il grosso degli iscritti al sindacato).

In segreteria inoltre, a fronte delle uscite già programmate della Camusso e Martini, entrerebbero, oltre al vicesegretario, Roberto Ghiselli, anche Gianna Fracassi (area landiniana) e il segretario dei chimici Emilio Miceli (area colliana).
Una equa spartizione delle poltrone, quindi, in ossequio al manuale Cencelli sempre in voga.

L’accordo, arrivato nella notte, dovrà essere confermato dal voto degli oltre 800 delegati al congresso, in corso a Bari.

Con la guida di Landini – espressione della “vecchia guardia” dei metalmeccanici un tempo comunisti – il primo sindacato italiano per numero di iscritti potrebbe dare filo da torcere al governo Lega-M5S.

Ludovica Colli

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