Roma, 7 nov – L’Ue infierisce su un governo già sotto assedio per il caso di Catania, dove l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha visibilmente ridimensionato i suoi atteggiamenti oltranzisti di queste prime settimane di operatività. Dalla Commissione europea, infatti, giungono degli “inviti” molto poco edificanti, forse pure un pizzico umilianti.

L’Ue al governo italiano: “Agevolare gli sbarchi”

Come riporta l’Ansa, la Commissione europea infierisce senza pietà sull’Italia, in modo diverso ma nei toni simile a come hanno fatto le Ong lamentose della presunta “illegalità della selezione” degli sbarcati. Una portavoce di Bruxelles infatti afferma che vi è il “dovere morale e legale di salvare le persone in mare, in base alle leggi internazionali” complimentandosi con il parziale ripiegamento dell’esecutivo sui clandestini sbarcati ieri sera in Italia. E il famoso “sbarco selettivo”? Per la Commissione europea devono sbarcare tutti, senza eccezioni. “Bisogna minimizzare il tempo che le persone passano in mare”, si ascolta e si legge. Poi l’aggiunta: “Ogni caso è diverso ma incoraggiamo tutte le autorità a collaborare in modo da agevolare lo sbarco”.

Devono sbarcare tutti

Non esiste resistere, non esiste valutare, non esiste selezionare. Ue ed Ong non si accontentano, vogliono tutto, vanno a braccetto contro un governo che è già in difficoltà dopo appena una decina di giorni. Un governo che ha provato a tenere il punto con la direttiva Piantedosi ma che dopo poco si è trovato a dover accogliere le richieste di coloro che favoriscono schiavismo, immigrazione illegale e clandestinità. Che risiedano in Libia, nel Mediterraneo o a Bruxelles, cambia veramente poco.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Purtroppo i progressisti hanno il controllo di buona parte della magistratura italiana, ciò rende veramente difficile contrastare adeguatamente il fenomeno(oltre al problema di trattati internazionali capestro…). Intanto far perdere un po’ più di tempo ai taxi del mare potrebbe essere un ,seppur minimo, tentativo di rallentare l’azione di queste organizzazioni sovranazionali. Ma dopo di ciò andranno fatte altre mosse, ovvero ripristinare i decreti sicurezza salviniani (soprattutto la parte che riguarda l’abrogazione dei permessi di soggiorno umanitari) ,dare più fondi ai Libici(in modo che si forniscano di mezzi di controllo più efficaci)e, possibilmente, accordarsi anche con Haftar e con la Tunisia in tal senso. Queste sono tra le poche azioni concrete da farsi. Continuare ad invocare la solidarietà europea di finti amici come Francia, Germania e compagnia cantante è solo tempo perso ; temo che il loro interesse sia quello di destabilizzare e rendere debole l’Italia(con l’aiuto concreto di partiti antinazionali come Pd, +Europa ed altra robaccia…), ecco perchè sostengono con tanto entusiasmo le ong…

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