Strasburgo, 17 lug – La tedesca Ursula von der Leyen è la nuova presidente della Commissione europea. E’ la prima donna nella storia europea a presiedere l’esecutivo comunitario. Dopo il via libera dei Ventotto, ieri il voto del Parlamento Ue che l’ha eletta con una maggioranza risicatissima di 383 voti a fronte di 327 contrari. Decisivi a suo favore sono stati i 14 eurodeputati del M5S, ufficialmente non organici alla maggioranza a Strasburgo, senza i quali le sarebbe mancato il quorum necessario di 374 voti. Al sì dei pentastellati si è contrapposto il no della Lega, con i partiti di governo in Italia divisi e su fronti contrapposti nell’Europarlamento.

I filo Ue votano per la tedesca in ordine sparso

A favore di Ursula si è espresso lo schieramento delle forze filo Ue rappresentato dal gruppo dei Popolari, di cui fa parte la tedesca, dai Socialisti e Democratici e da Renew Europe, i liberal-centristi di Macron, ma non in modo compatto e convinto. Tra i tre gruppi sono infatti mancati oltre una settantina di europarlamentari, fra franchi tiratori, che hanno cercato di impallinare la candidata, e schede bianche. Nel luglio del 2014 Jean-Claude Juncker fu eletto con una maggioranza assolutamente imparagonabile: 422 sì e 250 contrari.

“La fiducia in me la riponete nell’Europa”

“Mi sento molto onorata, la fiducia che riponete in me la riponete nell’Europa, un’Europa forte e unita da Est a Ovest, da Nord a Sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa“, ha detto subito dopo l’ok di Strasburgo la von der Leyen, che a breve si dimetterà dal suo incarico di ministro della Difesa in Germania. “Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso”, ha aggiunto, ringraziando tutti i membri del Parlamento europeo che l’hanno eletta. Tra i punti del suo programma la lotta al cambiamento climatico (ne saranno contenti la piccola Greta e i gretini, ossia i suoi seguaci), con la presentazione di una svolta verde per l’Europa nei primi cento giorni del suo mandato, un nuovo patto sull’immigrazione ma con l’obbligo dei salvataggi in mare (un chiaro endorsment alle Ong) e la promessa di un salario minimo in tutti i Paesi Ue. “Chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica“, aveva avvertito prima dell’elezione, riferendosi chiaramente ai sovranisti.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Fallita e inutile persona che va ad aggiungersi alla lunga lista in Europa e nostrana di parassiti comandati a distanza.

  2. I cinquestelle e Berlusconi hanno votato compatti per la Van der Leyden.Ma i grillinetti non parlavano malissimo, anche tramite Travaglio, del cavaliere ??

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