Bruxelles, 26 ago – L’Italia, che insieme alla Francia è l’unico Paese a non aver ancora indicato il candidato commissario europeo, chiederà “in queste ore” un rinvio della scadenza, che era fissata per oggi. E’ quanto si apprende da fonti qualificate. Sebbene la data di oggi “non è legalmente vincolante”, come confermano fonti di Bruxelles, l’Italia – alle prese con la crisi di governo – prende tempo, proprio in virtù della spartizione delle poltrone in caso di “inciucione” M5S-Pd. Sì, perché il candidato alla Commissione Ue potrebbe essere un esponente dem, come gli ex premier Gentiloni e Letta.

Von der Leyen vuole la parità di genere

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intanto fa sapere che intende chiedere a alcuni Stati membri di cambiare il nome del commissario che hanno proposto, prima di annunciare formalmente la composizione della sua squadra. “Non tutti i candidati presentati faranno parte della squadra finale che il presidente eletto intende presentare al Parlamento europeo“, ha detto oggi la portavoce della Commissione, Mina Andreeva. Questo perché la presidente della Commissione Ue vuole la parità di genere e allo stato attuale ci sono soltanto nove donne tra i candidati. Allo stato attuale 25 Stati membri su 27 hanno presentato i loro candidati per la posizione di commissario Ue (il Regno Unito ha annunciato che non designerà un commissario vista l’uscita dalla Ue prevista per il 31 ottobre prossimo). Secondo fonti di Bruxelles, alcuni nomi proposti nelle scorse settimane dagli Stati membri non sono più sul tavolo perché considerati da von der Leyen non adeguati. I governi interessati dovranno dunque presentare nuovi candidati.

Ecco i candidati finora presentati


Allo stato attuale, l’Austria ha nominato Johannes Hahn, il Belgio Didier Reynders, la Bulgaria Mariya Gabriel, la Croazia Dubravka Suica, Cipro Stella Kyriakides, la Repubblica Ceca Vera Jourova, la Danimarca Margrethe Vestager, l’Estonia Kadri Simson, la Finlandia Jutta Urpilainen, la Grecia Margaritis Schinas, l’Ungheria Laszlo Trocsanyi, l’Irlanda Phil Hogan, la Lettonia Valdis Dombrovskis, la Lituania Virginijus Sinkevicius, il Lussemburgo Nicolas Schmit, Malta Helena Dalli, l’Olanda Frans Timmermans, la Polonia Krzysztof Szczerski, la Slovacchia Maros Sefcovic, la Slovenia Janez Lenarcic, la Spagna Josep Borrell e la Svezia Ylva Johansson. Gli unici Paesi che hanno accettato la richiesta dela von der Leyen di presentare il nome di un uomo e di una donna per riuscire a realizzare l’obiettivo della parità di genere sono il Portogallo e la Romania. In linea con gli accordi raggiunti a livello di Consiglio europeo è già deciso che l’olandese Timmermans e la danese Vestager saranno vice presidenti, mentre lo spagnolo Borrell sostituirà Federica Mogherini come Alto rappresentante per la politica estera della Ue.

Ludovica Colli

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