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Milano, 22 mar – La Regione Lombardia, di fronte all’aggravarsi dell’epidemia di coronavirus – nelle ultime 24 ore sono morte 546 persone, e altre 3.251 sono risultate contagiate – corre ulteriormente ai ripari. Il governatore Attilio Fontana ha firmato una nuova ordinanza valida fino al 15 aprile con misure più stringenti per la popolazione: da oggi sospese le attività degli uffici pubblici e quelle degli studi professionali. Stop anche ai cantieri e divieto assoluto di praticare sport e attività motorie all’aperto, anche singolarmente.

Insomma, la chiusura sul territorio lombardo è pressoché totale. Ed è stata concordata con “i sindaci del nostro territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali”, ha detto il governatore. “La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare. Non so più come dirlo: solo con l’estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza“.

Ecco, nel dettaglio, le nuove restrizioni stabilite dalla Regione Lombardia:
divieto di assembramento nei luoghi pubblici (fatta salva la distanza di sicurezza di almeno un metro), punito con una ammenda fino a 5mila euro;
sospensione dell’attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;
stop delle attività nei cantieri edili: sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;
chiusura dei distributori automatici h24 che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni;
obbligo – se si esce con il cane – di rimanere entro i 200 metri da casa;
chiusura di parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici.

Per quanto riguarda le attività che restano aperte, deve essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea. Infine, in merito al trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni sul distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore.

Ludovica Colli

3 Commenti

  1. Provate a chiudere tutti gli impianti di aria condizionata negli ospedali, negli uffici e nei supermercati, ed a fare una seria sanificazione dei condotti.

  2. Un giorno Attilio Fontana, ma soprattutto Giulio Gallera al quale non si può non riconoscere la buona fede e dedizione ai compiti assegnatili, dovranno cortesemente spiegarci chi e che cosa li hanno determinati a fare… nel bene e nel male.

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