Roma, 25 ott – I media internazionali lo avevano soprannominato “l’uomo più sporco del mondo”. Nonostante la sua vita, diciamo così, non troppo igienica, l’iraniano Amou Haji è morto alla veneranda età di 94 anni, proprio pochi mesi dopo essersi lavato per la prima volta dopo decenni. L’anziano uomo si era rifiutato di usare acqua e sapone per più di mezzo secolo, temendo che si sarebbe ammalato. Viveva nell’antica provincia di Fars, nel sud dell’Iran e aveva evitato i precedenti tentativi degli abitanti del villaggio di ripulirlo. Secondo i media locali, però, alla fine alcuni mesi fa Haji avrebbe ceduto alle pressioni, lavandosi. Secondo l’agenzia di stampa iraniana, IRNA, l’uomo si è ammalato poco dopo essersi ripulito, morendo la scorsa domenica.

L’uomo più sporco del mondo mangiava schifezze e fumava come un… persiano!

In una intervista rilasciata al Tehran Times nel 2014, Haji aveva rivelato che il suo pasto preferito era il porcospino e che viveva tra un buco nel terreno e una baracca di mattoni costruita da vicini, preoccupati per lui, nel villaggio di Dejgah. Le sue scelte insolite erano dovute ad alcuni “contrattempi emotivi”, così li ha definiti lui stesso, quando era più giovane. Anni e anni senza lavarsi gli avevano ricoperto la pelle di “fuliggine e pus”, mentre la sua dieta era per lo più composta di carne marcia e acqua malsana, bevuta da una vecchia latta di olio (fonte IRNA). Ma l’uomo più sporco del mondo fumava anche come un turco, anzi, in questo caso un persiano. In più di un occasione Amou Haji si è addirittura fatto immortalare mentre fumava più di una sigaretta contemporaneamente. Alla faccia delle pubblicità anti-fumo sui pacchetti di tabacco occidentali! All’agenzia di stampa iraniana, il 94enne aveva anche detto che i tentativi da parte dei suoi compaesani di fargli il bagno, o di offrirgli acqua pulita da bere, lo rendevano triste.

Altro che Amuchina, Speranza e mascherine…

Pensando a questo curioso caso, inevitabilmente viene da pensare alla gabbia di igiene, individuale e sociale, che la società occidentale si è costruita negli anni. Soprattutto dal 2020, quando la “pandemia” C19 ha portato intere masse a disinfettare qualsiasi cosa, vivendo in ambienti sempre più asettici, dagli asili alle case di riposo per anziani. Senza batteri, infatti, difficilmente il nostro corpo può produrre i corretti anticorpi. Una legge vecchia come il mondo, anche se pare che a qualcuno non interessi, come l’ex ministro italiano della sanità Speranza, oggi unico in aula con la mascherina. Esibizionismo, strenua difesa delle proprie convinzioni, oppure semplicemente ipocondria? Comunque sia, chissà che forse il buon Haji, arrivato a ben 94 anni con uno stile di vita da uomo più sporco del mondo, non aveva ragione.

Andrea Bonazza

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3 Commenti

  1. Un uomo selvatico dalla protezione naturale non consente alcun business al pari della la nostra buona randagina che sente tutto e comprende sempre più pure di non dover entrare nella casa sporca! Sarebbe anche interessante sapere cosa fumava… senza additivi civili. Aldilà delle battute non battute, anche l’ equilibrio microbico non è cosa da poco !! I

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