Roma, 8 feb – La Francia non molla, anzi rincara la dose. In piena crisi diplomatica, dal governo Macron arrivano altri attacchi all’Italia.

Dopo il richiamo dell’ambasciatore da parte di Parigi e dopo che la Francia ha cambiato idea sulla redistribuzione degli immigrati sbarcati dalla Sea Watch e non li vuole più, dopo che ha Air France ha deciso di sfilarsi dal tentativo di salvataggio di Alitalia – decisione “dovuta a motivi politico-istituzionali” – l’Italia viene messa alla berlina anche per la crisi economica.  E il governo Lega-M5S offeso pesantemente.

Le battute di Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla Francia non hanno evitato all’Italia di entrare in recessione“, dice il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux.

Poi l’attacco diretto a Di Maio, “reo” di aver incontrato i gilet gialli: “Cortesia istituzionale vuole che si avverta il governo locale, quando si va in un Paese vicino”.
E se da un lato si getta acqua sul fuoco – “il richiamo dell’ambasicatore non è permanente ma era importante dare un segnale…” – dall’altro arriva una bordata inaccettabile: la Francia combatte “la lebbra nazionalista”. Così viene definito il governo Lega-M5S.

Se si vuol fare indietreggiare la lebbra nazionalista, se si vuole fare indietreggiare i populisti, se si vuol fare indietreggiare la sfida all’Europa, il modo migliore è di comportarsi bene con i propri partner“, è l’accusa di Griveaux, ai microfoni di Europe 1.

“Ingerenza sgradita da parte degli italiani”

Il ministro per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, rincara la dose: “Non si tratta di drammatizzare, si tratta di dire che la ricreazione è finita“.

Il segnale è per “punire” l’incontro dei 5 Stelle con i gilet gialli, insomma. “C’è un membro di un governo straniero che viene in Francia a sostenere non un leader politico, ma chi fa appello alla guerra civile, chi ha lanciato appelli a rovesciare il presidente e a instaurare un governo militare, non è mai accaduto prima”, è l’accusa. Si tratta, secondo Loiseau di “un’ingerenza sgradita, un gesto di inimicizia da parte di persone che si ritiene siano governanti, la cui priorità deve essere l’interesse degli italiani”.

Parole pesanti. Da parte di chi rivendica la correttezza tra parner Ue e poi non rispetta gli accordi (vedi il dietrofront sugli immigrati della Sea Watch). E mentre il governo Lega-M5S è alle prese con le critiche dell’opposizione, secondo cui starebbe rovinando un’alleanza di vitale importanza, e deve tenere conto pure del pressing del Colle – che chiede di fare pace – l’Eliseo non cede di un millimetro.

Sì, perché le elezioni di europee di maggio si avvicinano e leader e fazioni – fuori e dentro il proprio Paese – sono in campagna elettorale. Tutti contro tutti.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Unico commento:SFIGATI. Che vadano a fare la morale a tutti i francesi di seconda o terza generazione provenienti dalle loro colonie… Ho come il sospetto che grazie al franco francese coniato per l’africa, tra poco si riempiranno di negroni. Altro che champagne…

  2. Eh si invece è meglio una Francia islamica comunista meticcia “la Francia sono anch’io”. Che scarto di aborto che è sto pupazzo di macron.

  3. Ignobile frocetto ,vigliacco,lurido mentitore anti-italiano,era abituato con i servi e cortigiani piddini, comunistoidi suoi accoliti e piegati a 90 gradi di fronte a questo nano malefico……….lui la fecciaglia africana spacciatrice e negroide tribale la lascia tutta agli italiani, schiavi e sudditi,destinati a soccombere di fronte alla criminalità mafiosa clandestina……..infame.

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