Firenze, 18 feb – Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori di Matteo Renzi, sono agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. I coniugi sono accusati di aver provocato volontariamente il fallimento di tre cooperative dopo averne esaurito i capitali e ricavato svariati milioni di euro. Tutte le aziende sono legate alla società di famiglia “Eventi 6”, già sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per una sparizione di fondi. Gian Franco Massone, vicepresidente di una delle coop, si trova anch’esso ai domiciliari.

Le 3 coop

La documentazione acquisita presso la “Eventi 6” portava ad altre tre cooperative: “Delivery”, “Europe service Srl” e “Marmodiv”. Il giudice ha ritenuto plausibile l’ipotesi secondo cui le cooperative “non hanno alcuna vita sociale, ma vengono costituite soltanto come schermo per altri affari”. Un gioco di incastri e di coop fantasma finalizzato a rendere difficilmente identificabile il sistema di illecito. La decisione della procura di procedere con gli arresti è stata presa per evitare la reiterazione del reato ed eventuali inquinamenti delle prove. Nel capo di imputazione viene specificato che “gli indagati cagionavano il fallimento della società per effetto di operazione dolosa consistita nell’ aver omesso sistematicamente di versare i contributi previdenziali e le imposte”. “Non c’è niente da festeggiare”, ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini commentando l’accaduto.

Cristina Gauri

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