Parigi, 10 gen – Resta in carcere Christophe Dettinger, l’ex campione di boxe che ha aggredito a suon di pugni due poliziotti in assetto anti-sommossa durante la manifestazione dei gilet gialli di sabato 5 gennaio. Il tribunale di Parigi ha stabilito la carcerazione preventiva fino alla data del processo, fissata per il 13 febbraio prossimo.

L’udienza si è conclusa ieri sera, tra le proteste dei gilet gialli presenti fuori dall’aula dell’udienza. Il pugile 37 enne simbolo dell’Atto VIII della rivolta contro il presidente Macron, si era costituito alla polizia lunedì dopo aver diffuso su Facebook un video in cui spiegava le ragioni del suo gesto – “Ho reagito male, mi sono difeso” – e rivendicava la sua appartenenza ai gilet gialli – “Sono orgoglioso di essere francese“.

Processato per direttissima, il campione di Francia dei pesi massimi juniores 2007 e 2008 ha chiesto un rinvio per preparare la difesa. Accogliendo la richiesta della procura, il tribunale ha disposto la detenzione di Dettinger per “impedire la reiterazione del reato e la sottrazione alla giustizia”, una decisione accolta da grida di protesta tra il pubblico in aula.
Il pugile rischia fino a sette anni di prigione e 100 mila euro di multa.

Domenica è stata lanciata online una colletta in favore di Dettinger. Martedì mattina aveva già raggiunto la cifra di 117 mila euro. La piattaforma francese online di crowdfunding, Leetchi, ha poco dopo chiuso la pagina di raccolta fondi: “Dato l’importo raggiunto finora, non si accettano più contributi“, ha fatto sapere la piattaforma, sottolineando che “i fondi raccolti servono solo per finanziare le spese legali“.

Fra i sottoscrittori, anche Eric Drouet, uno dei leader del movimento. Migliaia i commenti di sostegno. “Un grazie enorme a Christophe, mi dà coraggio per continuare la lotta”, “Bravo per il tuo coraggio Christophe, sei un uomo di grande valore e lo hai dimostrato”, “Ho donato 5 euro, questo è quello che posso dare ma con tutto il cuore sono al tuo fianco”.

Hanno partecipato alla colletta circa 7 mila persone, con un contributo medio di 17 euro.

Ludovica Colli

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