Parigi, 19 mar – Dopo le devastazioni di sabato sugli Champs-Élysées in occasione della protesta dei gilet gialli, cadono le prime teste. Il prefetto di Parigi, Michel Delpuech, verrà sostituito nei prossimi giorni. Lo ha annunciato il premier francese Edouard Philippe. La decisione arriva dopo le violenze che sabato hanno sconvolto la capitale.

Oltre alla rimozione del prefetto (sarà sostituito da Didier Lallement, già prefetto della regione Gironda-Bordeaux), che potrebbe essere formalizzata domai quando si riunirà il governo, Philippe ha annunciato un giro di vite nella gestione dell’ordine pubblico. “Da sabato prossimo, ogni volta che sarà necessario, proibiremo manifestazioni” promosse “dai gilet gialli, nelle zone che sono già state gravemente danneggiate, non appena capiremo che sono presenti elementi radicalizzati pronti ad atti di violenza”. Le misure potrebbero quindi riguardare “gli Champs-Élysées di Parigi, Place Pey-Berland a Bordeaux, Place du Capitole a Tolosa”, dove “procederemo alla dispersione immediata di tutti gli assembramenti”.

Giro di vite contro i casseur

“Non confondo i casseur con la stragrande maggioranza dei gilet gialli che, tra l’altro, oggi non manifestano più“, ha spiegato il premier Philippe, sottolineando che tutti coloro che “partecipano a queste manifestazioni non dichiarate si rendono complici. La loro unica rivendicazione è la violenza”. Quindi l’espressa volontà di rendere più salate le multe per chi partecipa a manifestazioni vietate e di fornire nuovi equipaggiamenti agli agenti impegnati sul terreno, tra cui droni e mezzi video.

Nunez: “Un fallimento”

“Quello di sabato è stato un fallimento“,  ha detto il segretario di Stato francese agli Affari Interni Nunez.  Per far fronte alla protesta 5.300 agenti erano stati mobilitati nella zona. Ma “bisogna esaminare cosa non ha funzionato”, ha dichiarato l’alto responsabile, ipotizzando possibili “difficoltà nella catena di comando” o nel “posizionamento delle forze dell’ordine”. Nunez ha quindi precisato che “l’intera catena di comando” verrà riesaminata.

Oggi sciopero generale

Diversi sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero generale, tanto nel settore pubblico che nel privato. Una mobilitazione che si annuncia importante, particolarmente sentita nel settore dell’istruzione. Dopo quattro mesi di proteste dei gilet gialli, i sindacati vogliono far sentire le proprie rivendicazioni in materia di potere d’acquisto.

Oltre agli scioperi sono previste anche diverse manifestazioni: a partire dalle 13 si snoderà il corteo che a Parigi andrà dal boulevard Saint-Michel al Champ-de-Mars. Traffico ferroviario normale, così come per la metro, quasi nomale per gli autobus, previsti ritardi per i voli per lo sciopero del 20-30% dei controllori aerei.

Grande adesione è attesa nelle scuole materne ed elementari, dove si ritiene che quattro insegnanti su dieci potrebbero incrociare le braccia per contestare il progetto di legge votato a febbraio che – questa l’accusa – non garantisce alcun mezzo supplementare se non alle scuole private. Possibili disagi anche nel settore sanitario.

Ludovica Colli

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