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Londra, 31 gen –  Tutto pronto per festeggiare l’uscita dalla Ue. La Gran Bretagna sta per celebrare la Brexit. Luci bianche, rosse e blu come i colori dello Union Jack, la bandiera britannica, illumineranno gli edifici governativi a Whitehall, al centro di Londra. L’agognata Brexit diventerà realtà a mezzanotte, ora italiana (le 23 in Gran Bretagna), ma il governo del premier conservatore Boris Johnson – che ha fatto davvero di tutto per rispettare la volontà popolare espressa con il sì nel referendum del 2016 – intende tenere un profilo basso. Tre milioni di monete celebrative da 50 penny (circa 59 centesimi) entreranno in circolazione nel Regno Unito a partire da oggi, mentre altre sette milioni sono attese verso fine anno. Il cancelliere dello Scacchiere britannico, Sajid Javid, ha presentato la moneta su cui è incisa la data del 31 gennaio e la scritta “Pace, prosperità e amicizia con tutte le nazioni”.

Farage in piazza del Parlamento per la Brexit Celebration

I più accaniti brexiteer provenienti da tutto il Paese e capitanati dal leader del Brexit Party Nigel Farage, si riuniranno davanti la piazza del Parlamento a Londra per la manifestazione Brexit Celebration. Non poteva mancare il contro-evento dell’associazione New Europeans – che difende i diritti dei 3,6 milioni di cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e dei 1,4 milioni di britannici in Unione europea (in tutto, 5 milioni) – che davanti a Westminster terrà un corteo silenzioso e una veglia a lume di candela. Un orologio col countdown verrà proiettato sulle mura di mattoni neri di Downing Street, seguito poi da uno spettacolo di luci per “simbolizzare la forza e l’unita del Paese”, come riportano i media britannici, sottolineando la necessità ora di ribadire “l’unione tra le quattro nazioni” che costituiscono il Paese. Il Big Ben, invece – ancora in restauro – non batterà i suoi rintocchi come invece desideravano molti brexiteer.

Johnson terrà un discorso alla nazione

Tra le mura del numero 10 di Downing Street, riferiscono fonti del governo, Johnson – che terrà un discorso alla nazione – “ha invitato amici e colleghi” per festeggiare. Il premier Tory, da sempre fautore dell’uscita dalla Ue, vuole evitare toni e gesti trionfalistici in pubblico. “Sarà un incontro e non un vero e proprio ricevimento e non è ancora disponibile una lista di invitati”, hanno riferito fonti a Downing Street. “Non importa come avete votato nel 2016 è ora di guardare avanti con fiducia al Paese globale e all’avanguardia che diventeremo nel prossimo decennio e di curare le divisioni del passato – ha dichiarato Johnson – questo è quello che farò il 31 gennaio e chiedo a tutti nel Regno Unito di fare lo stesso”.

Lo scontro con l’opposizione dal 2016, poi la vittoria alle urne: le tappe della Brexit

Da quel referendum del giugno del 2016, che aveva visto il 52% dei britannici votare a favore della Brexit, ne è passato di tempo. È stato un percorso pieno di ostacoli. Il voto di allora ha accentuato la contrapposizione tra filo Ue e filo Brexit. Gli oppositori della Brexit hanno fatto di tutto per bloccarla (Labour in testa), portando il Parlamento e la politica britannici alla paralisi. Tanto che lo scontro è costato il posto a Theresa May, la premier conservatrice che all’indomani del referendum era stata incaricata di attuarlo. La situazione si è sbloccata solo con le elezioni dello scorso dicembre, quando Johnson ha ottenuto la maggioranza assoluta e ha potuto portare a compimento l’uscita dalla Ue, realizzando finalmente quanto chiesto dai cittadini.

Adolfo Spezzaferro

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