Roma, 1 feb – A due anni dall’inizio dello stato di emergenza sanitaria l’Italia deve affrontare nuove chiusure, ulteriori divieti: dal green pass alle mascherine fino all’obbligo vaccinale, mentre tutti vanno avanti, per uscire dalla pandemia, noi andiamo indietro. Oggi entrano in vigore una serie di provvedimenti, tra i quali l’obbligo di green pass per entrare praticamente ovunque, la proroga dell’obbligo di mascherina all’aperto e l’obbligo vaccinale per gli over 50, pena 100 euro di multa automatica.

Il governo non ci dà tregua: ancora divieti e obblighi

Il governo non ci dà tregua e rinnova divieti e obblighi. Bisognerà attendere fino all’11 febbraio per poterci togliere la mascherina all’aperto. In quella stessa data riapriranno dopo tempo immemore le discoteche. Dall’esecutivo fanno sapere che se la curva epidemiologica continuerà a scendere nelle prossime settimane potranno essere allentate altre misure. Così come è possibile che il governo decida finalmente di sospendere lo stato di emergenza sanitaria, prorogato per due anni e poi rinnovato fino al prossimo 31 marzo. Molto dipenderà dalle indicazioni sull’eventuale quarta dose di vaccino, sulla cui opportunità Ema e Aifa devono ancora pronunciarsi.

Mascherine all’aperto obbligatorie fino al 10 febbraio

Fino al 10 febbraio è obbligatorio indossare la mascherina all’aperto. Dall’11 febbraio invece continuerà ad essere obbligatorio indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi. Nei bar e nei ristoranti va indossata soltanto quando ci si alza dal tavolo. Nei cinema e nei teatri va indossata sempre. Nelle palestre e nei centri sportivi va portata soltanto quando si sta nelle aree comuni e si può naturalmente togliere equando si fa attività sportiva. Su treni, aerei, navi e su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale – autobus, metropolitane e tram – è obbligatorio indossare le Ffp2. I contatti stretti dei positivi, se hanno effettuato la terza dose da meno di 120 giorni non devono rispettare la quarantena, ma indossare per dieci giorni la mascherina Ffp2 e rispettare l’auto sorveglianza.

L’11 febbraio riaprono le discoteche

L’11 febbraio riaprono le discoteche. Potrà entrare soltanto chi ha il super green pass, quindi guariti o vaccinati. Se la discoteca è al chiuso sarà obbligatorio indossare la mascherina, tranne quando si sta in pista a ballare. Nelle discoteche all’aperto si potrà stare invece senza mascherina. Il protocollo già approvato prevede il limite di capienza che non può essere superiore al 75% all’aperto e 50% al chiuso rispetto a quella massima autorizzata. I gestori avevano chiesto di portare la capienza al massimo, ma per adesso non sono stati accontentati.

Da oggi scatta l’obbligo vaccinale per gli over 50

Scatta da oggi l’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni d’età. Chi non si è sottoposto almeno alla prima dose di vaccino, salvo i cittadini esentati per motivi di salute, sarà multato con una sanzione una tantum da 100 euro che sarà erogata dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del ministero della Salute. Dal 15 febbraio chi ha più di 50 anni dovrà esibire il super green pass (vaccinati o guariti) per accedere al posto di lavoro. Chi non ha il green pass deve essere sospeso dalle funzioni e dallo stipendio. Chi viene sorpreso sul luogo di lavoro senza green pass rischia una multa da 600 a 1.500 euro, e chi non controlla rischia da 400 a 1.000 euro. In caso di recidiva la sanzione raddoppia.

Green pass, la validità scende da 9 a 6 mesi

Il super green pass, che come abbiamo detto si ottiene se si è vaccinati o guariti, sarà valido sei mesi dall’ultima somministrazione. Le agenzie regolatorie Ema e Aifa non hanno autorizzato la somministrazione della quarta dose, quindi il governo deve modificare il decreto in vigore e rendere la certificazione verde senza scadenza. La terza dose è stata autorizzata il 15 ottobre, dunque i primi certificati scadranno il 15 marzo. La linea fin qui decisa dal governo era di rendere la scadenza illimitata. Ma la decisione definitiva sarà presa nei prossimi giorni sulla base dell’andamento della curva epidemiologica. Per chi non ha completato il ciclo vaccinale la certificazione avrà scadenza di sei mesi. Se poi non sarà effettuato il richiamo o la dose booster, il green pass sarà bloccato.

Obbligo di green pass per entrare nei negozi, pochissime le eccezioni

Per entrare nei negozi bisogna avere almeno il green pass base, che si ottiene con il tampone antigenico (valido per 48 ore) oppure quello molecolare (valido per 72 ore). L’ingresso invece sarà libero in pochissime eccezioni. Nei negozi che vendono alimentari e nei supermercati. Nelle farmacie. In quelli per alimenti e prodotti per animali. In quelli che vendono carburante e combustibile per uso domestico e riscaldamento. Nei negozi di ottica e in quelli che vendono articoli igienico-sanitari nonché articoli medicali e ortopedici.

Da oggi scatta l’obbligo di green pass pure per andare alla posta o in banca

Da oggi il green pass base è obbligatorio per entrare nelle filiali e negli uffici delle banche, negli uffici postali e in tutti gli altri aperti al pubblico. Dunque sarà obbligatorio mostrarlo anche per ritirare la pensione. Anche se si presuppone che i pensionati siano over 50, quindi sottoposti all’obbligo vaccinale. Si potrà invece entrare liberamente negli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali per denunce o testimonianze. Si potrà entrare senza green pass base anche negli uffici giudiziari per le stesse “esigenze di giustizia e sicurezza”. In ogni caso qui è possibile consultare una tabella con le attività consentite.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. Ho dato uno sguardo alle attività consentite.
    E’ uno studio molto approfondito, che sbarra le porte al virus con una percentuale dello”zero” per cento.
    Se non sei vaccinato non puoi prendere la pensione, perché corri il rischio di infettare gli altri attorno a te.
    Invece se vai a comprare il pane (con quali soldi se non li hai potuto ritirare?) non infetti nessuno attorno a te

  2. Questi politici hanno lavorato per toglierci ogni libertà, anche quella di andare all’ ufficio postale e ora alcuni fanno quelli che ci vogliono liberare da alcune restrizioni liberticide .Prima usano il bastone e poi fanno finta di dare la carota che non arrivera’ mai, dato che il vero obiettivo dei poteri occulti loro mandanti è il controllo digitale delle vite come negli allevamenti animali,oltre all’inoculazione continua di tossine.
    Anche oggi sui loro media non una parola sull’ insegnante che si è dato fuoco ed è morto per aver perso il lavoro dopo il rifiuto di fare da cavia gratuita, con sottoscrizione di scarico di responsabilità ,a prodotti genici tossici ed a elevata mortalità.
    Un vero schifo da far vomitare

  3. Per instaurare il controllo digitale totale (green pass obbligatorio) le elites globaliste applicano le scienze comportamentali:
    da; maurizioblondet.it
    titolo;”L’epidemia di psicosi che ha invaso il mondo- 29 Gennaio 2022″

    “Google non vuole che tu faccia ricerche sulla psicosi da formazione di massa…………………………….
    ……..Il prossimo libro di Desmet, “La psicologia del totalitarismo”, spiega che la formazione di massa è cresciuta negli ultimi 200 anni. Su larga scala, la formazione di massa porta al pensiero totalitario e, infine, agli stati totalitari. Descrive in dettaglio le quattro condizioni necessarie per ottenere la formazione di massa su larga scala, che includono la dissonanza cognitiva e il dolore psicologico, fattori che spesso lasciano le persone alla disperata ricerca di un cambiamento e di una via di fuga:

    Sentimenti di isolamento sociale e di essere soli tra un gran numero di persone
    Senti che la tua vita è inutile e priva di significato
    Alti livelli di ansia fluttuante
    Alti livelli di frustrazione e aggressività fluttuanti

    Secondo un estratto ridotto dal libro di Desmet:

    “Se in queste condizioni viene distribuita attraverso i mass media una narrazione che indica un oggetto di ansia e fornisce una strategia per affrontare questo oggetto di ansia, allora tutta l’ansia fluttuante potrebbe essere associata a questo oggetto e potrebbe essere osservata un’enorme disponibilità partecipare alla strategia per affrontare l’oggetto dell’ansia.

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