San Paolo, 8 ott – Jair Bolsonaro, candidato presidenziale per l’estrema destra alle elezioni brasiliane, soprannominato il Donald Trump del Brasile, ha vinto il primo turno del voto, ottenendo il 46,27% dei consensi. Dietro di lui il candidato del Partito dei Lavoratori degli ex presidenti Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff, Fernando Haddad, che ha ottenuto solo il 28,95% delle preferenze. Il 28 ottobre prossimo i due candidati si contenderanno il ballottaggio e uno dei due diventerà il nuovo presidente del Brasile.

Sebbene non sia riuscito a sfondare la quota del 50% più uno, che gli avrebbe evitato il ballottaggio, Bolsonaro ha stravinto andando oltre ogni aspettativa della vigilia, dato che i sondaggi lo davano non sopra il 40%. I brasiliani si sono recati in massa ai seggi premiando l’ex militare dopo anni di governi di sinistra che hanno afflitto il Paese. Al centro della campagna elettorale del candidato di estrema destra, infatti, ci sono stati due temi particolarmente sentiti dalla popolazione: quello della corruzione e la criminalità.

Il primo è una piaga che ha fatto da sfondo a tutti gli ultimi governi brasiliani e ha fatto sprofondare il Brasile in una profonda crisi economica e morale dopo che la sua crescita aveva visto un exploit mentre l’Europa faceva i conti con la crisi del 2008. Non ultimo il fatto che lo stesso ex presidente Lula è stato condannato a 12 anni di carcere per corruzione. Un fatto che ha segnato il ritiro della sua candidatura alle elezioni e il fatto che la corruzione va a braccetto con la politica nel gigante verdeoro.

E poi la criminalità. Il problema della lotta tra gang rivali ha determinato una pesante situazione di insicurezza nei brasiliani, che hanno paura a uscire di casa. Una circostanza che per Bolsonaro è inaccettabile e che il candidato vorrebbe fronteggiare mediante la reintroduzione delle leggi sull’ordine pubblico in vigore negli anni della dittatura militare (1964-1985). Dopotutto lui stesso è un ex militare e durante la campagna elettorale è sopravvissuto a un accoltellamento.

I brasiliani gli hanno dato fiducia e hanno voluto voltare pagina. In termini assoluti 49 milioni di elettori hanno votato per Bolsonaro, e solo 31 milioni per Haddad, per lo più concentrati solo nel NordEst del Brasile.

Anna Pedri

 

 

 

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