Vienna, 19 nov – Pochi giorni fa l’Austria, insieme all’Olanda, ha chiesto sanzioni contro l’Italia per la Manovra. Un pugno duro, quello dei due Paesi, che è stato ufficialmente deciso dopo la decisione del governo M5S-Lega di mantenere la barra dritta sulla manovra, di blindarla e di sfidare Bruxelles. Se l’Italia non rivedrà la propria manovra, aveva detto il ministro austriaco delle Finanze, Hartwig Loeger, Vienna è pronta a chiedere e sostenere la procedura della Commissione Europea, evocando così per Roma il precedente greco.

In questi giorni, però, sembra si stia delineando il vero motivo delle sanzioni all’Italia: Il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz ha ricevuto ieri sera il magnate ungherese George Soros per un incontro di lavoro nella Cancelleria federale. Motivo dell’incontro è il futuro della Central European University (Ceu), l’istituzione di studi universitari fondata da George Soros negli anni Novanta, in procinto di lasciare parzialmente l’Ungheria per aprire una nuova sede a Vienna. Già da quasi un mese vanno avanti i lavori, almeno a livello diplomatico, per trasferire parte della Ceu in Austria, e sia il cancelliere Kurz sia il sindaco di Vienna si sono più volte espressi favorevolmente in merito all’apertura di un campus viennese dove trasferire i dottorati e i master accreditati negli Stati Uniti. Soros a Vienna, oltre a Kurz, ha in agenda anche un incontro con il ministro della scienza austriaco per discutere dell’accreditamento della CEU in Austria.


Ma soprattutto nell’incontro di ieri sera il magnate ungherese e il cancelliere austriaco hanno parlato anche di questioni politiche, tra cui il futuro dell’Unione europea e dei Balcani occidentali, almeno così ha riferito una nota della Cancelleria di Vienna. Se è vero che a pensare male si fa peccato, però ci si azzecca, è facile intuire che i due, che da quanto emerge hanno rapporti già da tempo nonostante lo scorso anno si fosse diffusa una fake news secondo cui Kurz avrebbe messo al bando le attività di Open Society in Austria, abbiano inevitabilmente parlato anche di Italia. Verrebbe così spiegato l’accanimento di Kurz, che sembrava un valido alleato di Salvini, nei confronti della Manovra italiana. È stato lui, infatti, a invitare la Commissione europea a respingere tale Manovra. Che ci sia lo zampino di Soros?

Anna Pedri

 

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7 Commenti

  1. Ma gli austriaci non ce gli eravamo tolti dalle scatole con la 1a guerra mondiale?? Cosa vogliono? Comandare in Italia? Una grande delusione questo Kurz che evidentemente fà parte dei circoli oligarchici occulti del potere finanziario straniero.

  2. Kurz, lingua biforcuta…, ma non ti dice proprio niente il recente ‘mea culpa’ della Mekel sui migranti accolti dalla Germania???

  3. … come coferma del mio giudizio alla sua elezione, malamente esaltata da alcuni, è una ”bandiera al vento”..oggi qui domani là…

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