Islamabad, 28 feb – Resta alta la tensione tra India e Pakistan sul confine del Kashmir.
L’esercito pachistano ha ripetutamente violato in mattinata all’alba il cessate il fuoco nella zona di Poonch, in Kashmir, lungo la cosiddetta linea di controllo, sul confine con l’India. Lo riporta l’agenzia di stampa indiana Ians. Per il settimo giorno consecutivo, i militari pachistani schierati sul confine hanno sparato colpi di mortaio e di artiglieria.

Ufficiali dell’esercito indiano hanno detto di avere risposto con forza ai colpi di mortaio. Tutte le scuole sono rimaste chiuse e gli abitanti dei villaggi della zona sono stati invitati a restare all’interno delle loro abitazioni.

Al via evacuazione villaggi pakistani sul confine


Dal canto loro, le autorità pachistane hanno iniziato ad evacuare alcuni villaggi di confine in Kashmir: centinaia di famiglie sono state trasferite verso zone più sicure dopo un intenso scambio di fuoco di artiglieria tra militari indiani e pachistani in nottata, ha riferito il ministro dell’Informazione del Kashmir sotto controllo pachistano, Mushtaq Minhas.

“L’intera regione è stata messa in stato di allerta… temiamo di dover evacuare altre aree se non avrà inizio una de-escalation“.

Resta chiuso anche oggi lo spazio aereo pachistano con la sospensione di tutti i voli commerciali in partenza da tutti gli scali. Oggi è stato cancellato anche un collegamento ferroviario verso l’India bloccando nella città orientale di Lahore decine di persone dirette in India.

L’India chiede il rilascio del pilota abbattuto

L’India ha chiesto il rilascio del pilota dell’aeronautica catturato dopo l’abbattimento del suo caccia da parte di aerei pachistani. Le immagini video dell’uomo, con gli occhi bendati e il volto insanguinato divulgate dal ministero dell’informazione di Islamabad sono state definite da Nuova Delhi “una volgare esibizione di una persona ferita“. Ma secondo il portavoce militare pakistano, generale Asif Ghafoor, il pilota sarebbe stato “trattato secondo le norme dell’etica militare“.

Islamabad: “Pronti a liberarlo se portasse a de-escalation”

Dal canto suo, il Pakistan è pronto a liberare il pilota indiano, se questo gesto servisse ad alleggerire le tensioni con l’India, che hanno alimentati i timori di un conflitto tra le due potenze nucleari confinanti e rivali. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Islambad. “Siamo pronti a consegnare il pilota indiano se questo portasse a una de-escalation”, ha spiegato il portavoce della diplomazia pachistana, che ha attribuito questa dichiarazione al ministro degli Esteri Shah Mehmood Qureshi.

“Pechino eserciti un ruolo costruttivo”

Il ministro degli Esteri pachistano ha chiamato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi per chiedere che Pechino eserciti “un ruolo costruttivo” nell’allentamento delle tensioni con l’India. A renderlo noto è stato il ministero degli Esteri cinese: il ministro Wang ha espresso preoccupazione per le tensioni esistenti tra Pakistan e India e ha espresso l’auspicio che le due nazioni agiscano con moderazione evitando che la situazione peggiori.

Trump: “Auspico una risoluzione della crisi”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, spera in una risoluzione della crisi, che sta alimentando i timori di un conflitto in Asia meridionale.

Il capo della Casa Bianca ha spiegato di aver avuto “notizie ragionevolmente incoraggianti da Pakistan e India”. Gli Stati Uniti sono stati “coinvolti nel tentativo di fermarli”, ha detto ai giornalisti, dopo il vertice (sfumato) di Hanoi con il leader nordocoreano Kim.
Abbiamo notizie ragionevolmente positive… Auspicabilmente tutto questo si concluderà“, ha aggiunto.

Sono questi i primi commenti del presidente Usa da quando India e Pakistan hanno fatto schizzare la tensione alle stelle.

Adolfo Spezzaferro

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