Belfast, 20 apr – Sono stati arrestati due giovani, di 18 e 19 anni, in relazione all’omicidio della giornalista Lyra McKee, uccisa in una sparatoria durante gli scontri nella notte tra giovedì e venerdì a Londonderry, in Irlanda del Nord. I due sono stati arrestati sulla base della legge anti terrorismo, ha annunciato la polizia nordirlandese.

La testimonianza video degli spari

Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, un uomo ha esploso dei colpi contro gli agenti colpendo alla testa la giornalista che si trovava vicino ad uno dei veicoli della polizia. Gli inquirenti hanno recuperato video delle telecamere di sorveglianza e girati con cellulari, in uno dei quali si vedrebbe il sospetto killer con il volto coperto che si sporge da dietro un riparo per sparare contro la polizia. La polizia indaga per terrorismo e ritiene che l’assassino sia membro della New Ira, il movimento armato che ha sempre respinto gli accordi del Venerdì santo. “Riteniamo che sia un dissidente repubblicano violento”, ha spiegato il capo della polizia, Mark Hamilton. “Era da solo e ha sparato in una zona residenziale della città, colpendo McKee”, ha aggiunto.

Sale la tensione nell’Ulster nel week end di Pasqua

L’omicidio arriva in un momento di altissima tensione, amplificata dalla stagnazione dei negoziati sulla Brexit, che non escludono il ritorno di un confine tra i due territori a causa dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. A inizio anno, sempre a Londonderry, era esplosa un’autobomba fuori dal tribunale senza fare vittime. La guerriglia di questi giorni si è scatenata in risposta a un’operazione della polizia che ha perquisito alcune abitazioni nelle zone di Mulroy Park e Galliagh in cerca di armi. “I dissidenti repubblicani stanno pianificando attacchi nella città e stavamo conducendo un’operazione di ricerca a Creggan”, ha spiegato Hamilton. “Cercavamo armi che potrebbero essere utilizzate durante il fine settimana di Pasqua“, periodo di massima attenzione dalla rivolta della Pasqua 1916. Dal 24 al 29 aprile di quell’anno ci furono oltre 500 morti e migliaia di feriti dopo che gli irlandesi  avevano occupato i palazzi del potere di Dublino nel tentativo di ottenere l’indipendenza da Londra.

Ludovica Colli

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