Roma, 8 lug – E’ arrivato il giorno dell’ultima udienza a sette anni dall’inizio del caso marò. Verrà così deciso chi, tra Italia e India, abbia la giurisdizione per giudicare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i marò accusati dell’uccisione di due pescatori indiani, scambiati per pirati, a largo del Kerala.

Italia: “India li ritiene già colpevoli”

Al Tribunale arbitrale internazionale dell’Aia l’ambasciatore Francesco Azzarello ha rivendicato per l’Italia la giurisdizione del caso: “Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate”. In India, denuncia Azzarello  “ci sono stati ingiustificabili rinvii e sono state inventate speciali procedure che violano la Costituzione”. I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “sono funzionari dello Stato italiano”, che esercitavano le loro funzioni “a bordo di una nave battente bandiera italiana” e “in acque internazionali”, quindi “immuni dalla giustizia straniera”, ha precisato Azzarello. L’ambasciatore ha poi proseguito ribadendo che “le considerazioni umanitarie sono rilevanti: alla fine di questo arbitrato, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone saranno stati privati, a vari livelli, della loro libertà senza alcuna imputazione per otto anni”.

India: “Sovranità infranta”

“L’Italia sostiene di avere l’esclusiva giurisdizione” sul caso marò “ma bisogna tenere a mente che l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso“, ha detto il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian “due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale”. L’Italia, secondo Balasubramanian, “ha infranto la sovranità indiana nella sua zona economica esclusiva”. I due marò avrebbero “sparato con armi automatiche contro un peschereccio indiano, il St. Antony, che aveva pieno diritto a operare in quell’area senza” il timore di “essere fermato, essere oggetto di spari e avere due dei suoi membri di equipaggio uccisi”. Il caso “è materia di tribunali nazionali e non dell’arbitrato internazionale”, ha concluso G. Balasubramanian. L’udienza durerà due settimane ma l’arrivo della sentenza è previsto entro sei mesi. L’Italia si è comunque impegnata a rinviare Latorre e Girone a Delhi nel caso l’arbitrato concedesse la giurisdizione all’India.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Una piratessa terrorista arriva in Italia e quasi ammazza tutto un equipaggio della Guardia di Finanza, ed è intoccabile, anzi tra un po’ le paghiamo anche i danni. Due Marò sono accusati falsamente di aver sparato contro a dei pirati in India e lasciamo che li mettano sulla forca? Ma vivo in un Paese così schifoso, io? W l’itaGlia

  2. Sappiamo tutti com’è andata …. Il piccolo subpremier monti (3 Monti in mei ke 1) nominato dopo il golpe sarko/kulona ha VENDUTO ai barbari ed incivili indiani 2 ns soldati
    sperando in lauti affari in un mercato di 1 miliardo di clienti …..
    Affari MAI conclusi !
    (ma lui forse ha lucrato?
    le toghe rosse mai indagheranno ! mica è Craxi o Berlusca , troppo impegnati a vedere se un 80enne si scopa le minorenni DOPO un intervento alla prostata )
    cmq , tecnicamente’ i 2 sedicenti pescatori , e ke cazzo peschi con gli ak47 ?
    sono stati terminati con Full Metal Jacket cal 7,62 ,
    L’unica arma di tale cal in dotazione al SMarco è l’MG ….
    Ottima arma , …la adoravo , datata 1940 revisionata nel 1975
    la “sega di Hitler” , nel senso che ha diviso in 2 parecchi nemici sulle spiagge della normandia …
    … ma , manco Rambo la userebbe , pesa un casino
    e … vabbè , vi risparmio i difetti in fase operativa oggi…. preferisco un UZI .
    E quindi il processo su cosa si basa ?
    I 2 sono morti in un regolamento di conti fra …
    pescatori , tutti armati con Ak47 , indovinate il cal…
    regolamento fra mafiosi …
    oh cazzo , per papa badoglio i mafiosi sono solo italiani …. brand made in Italy babe ….

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