Roma, 11 ott – Giorgia Meloni è infuriata e non le manda a dire al dem Peppe Provenzano, vice di Letta nel Pd: “Il vicesegretario del partito “democratico” vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte”, scrive la Meloni su Facebook.



Meloni: “La sinistra vuole far fuori Fratelli d’Italia, parole Provenzano gravissime”

Il leader di Fratelli d’Italia chiede poi al segretario del Pd di prendere le distanze da quanto dichiarato da Provenzano: “Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse – tuona la Meloni – i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”.

Nella foga liberticida di questi giorni, certi esponenti di sinistra se ne stanno uscendo con dichiarazioni piuttosto emblematiche e volte a fare di tutta l’erba un fascio. A tal punto da chiedere lo scioglimento di qualunque organizzazione da loro considerata fascista. Visto lo smodato – quanto distorcente – uso che fanno del termine, in pratica non si salverebbe nessuno al di fuori dei partiti di sinistra. E anche in quest’ultimo caso non è affatto detto che qualcuno nel frattempo non finisca nella lista nera.

Le parole di Provenzano

Ma cosa ha detto Provenzano per mandare su tutte le furie il leader di Fratelli d’Italia? “Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in FdI. Ma non l’ha fatto. ll luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice – ha dichiarato il vicesegretario del Pd – perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano“.

E ancora: “In questo modo FdI si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”. Un discorso facilmente derubricabile a pura assurdità, ma che invece dovrebbe far drizzare le antenne a tutta la destra italiana. Perché nessuno è immune dagli strali deliranti di certa sinistra. Assecondarli significa semplicemente agevolarne gli intenti persecutori.

Eugenio Palazzini

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9 Commenti

  1. Come volevasi dimostrare, il delirio comunista non ha fine, se non li fermano sarà solo il primo passo verso la persecuzione, coraggio, se in settant’anni non sono riusciti a fermare la destra che se ne facciano una ragione e si diano una calmata.

  2. E’ l’ esatta ripetizione di ciò che accadde al Msi (richiesta ossessiva della sua espulsione dal arco costituzionale), il partito missino da lì si involse, perse i voti, pur voltando le spalle a dei camerati di sventura e gli venne riconosciuta solo a posteriori l’ integrità etica e morale, ovviamente in chiave democratica. Ma a quei tempi c’ erano pesanti residui di guerra civile, attentati, sequestri, omicidi, stragi e gli utili opposti estremismi…
    Oggi siamo alla farsa di un estremismo parlamentare che ha vinto, si è inserito incancrenendo il sistema e pretende ancora i vantaggi di allora eliminando tutti, opposizione parlamentare e non davanti a gatti affamati ed incazzati. Pensino piuttosto al loro barcone logoro che fa acqua da tutte le parti e basta poco per affondare e… far affondare.

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