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Roma, 30 mag – La Guardia di Finanza di Roma sta perquisendo in queste ore l’abitazione del pubblico ministero ed ex presidente dell’Anm Luca Palamara indagato per corruzione dalla procura di Perugia. Secondo quanto si è appreso, la delega agli investigatori è stata data dall’autorità giudiziaria umbra. Intanto stanno notificando gli avvisi a comparire a Stefano Rocco Fava, pm della Procura di Roma e al consigliere del Consiglio superiore della magistratura Rosario Spina, entrambi indagati per favoreggiamento.

Le indagini

Il fascicolo che vede indagato Palamara è stato aperto a Perugia più di un anno fa. Gli atti sono partiti dalla Capitale. Sono stati i pm romani, che nel 2017 indagavano su un giro di corruzione nei Tar, a ordinare la perquisizione di Fabrizio Centofanti. Dagli atti risulta che, anche dopo quella data, Palamara, allora consigliere del Csm, quindi fuori ruolo, abbia continuato ad avere rapporti stretti con l’indagato. Il sospetto è che l’imprenditore puntasse a ottenere notizie. Sotto accusa anche un viaggio del magistrato. A febbraio 2018 Centofanti viene arrestato. Al fascicolo si aggiungono le dichiarazioni dell’avvocato Giuseppe Calafiore, che ha già patteggiato la pena, il quale definisce Centofanti, oggi in attesa di giudizio, un lobbista con molti agganci a Roma, tra politici e Consiglio superiore della magistratura. Palamara, dal canto suo, ha già respinto ogni illazione: “Mai chieste notizie ai colleghi”.

Csm apre un fascicolo

A seguito dell’inchiesta, la prima commissione del Csm aprirà un fascicolo. “Il fascicolo sarà aperto perché in questi casi c’è un automatismo – spiega il presidente della Commissione, Alessio Lanzi, laico di Fi – ma in presenza di un’indagine penale si sospende in attesa del’esito“. Sul caso interviene anche la Cassazione: il procuratore generale Riccardo Fuzio avvierà accertamenti disciplinari sull’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati. “Una pre-istruttoria ci sarà – ha detto Fuzio rispondendo ad una domanda a margine di una tavola rotonda – come accade per tutte le notizie di reato che riguardano i magistrati e che vengono comunicate alla Procura generale e al Csm”.

Ludovica Colli

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