Palermo, 19 ott – Niente green pass: guardie giurate sbarrano l’accesso a Palazzo dei Normanni a due deputati dell’Assemblea regionale siciliana. Sono due esponenti di Attiva Sicilia, il capogruppo Sergio Tancredi e la vice presidente dell’Ars, Angela Foti, che si sono rifiutati di esibire il green pass ai vigilanti che effettuano i controlli all’ingresso di Palazzo dei Normanni, a Palermo. Un “corto circuito giuridico molto grave“, a sentire Tancredi, che insieme alla sua collega si è presentato in questura per sporgere denuncia. Perché – spiega – “norme di carattere costituzionale fondamentali, come il diritto al lavoro e alla rappresentanza, sono calpestate da una norma di rango inferiore. Un decreto legge peraltro che ancora deve essere convertito dal Parlamento e che quindi potrebbe decadere a breve”.



Niente green pass, porte sbarrate a Palazzo dei Normanni per due deputati dell’Ars

Il deputato riferisce al Giornale di Sicilia cosa gli è capitato. “Sono arrivato all’ingresso di piazza Indipendenza, ma i vigilantes mi hanno detto che se non esibivo il green pass non sarei potuto entrare. Allora ho fatto il giro da piazza del Parlamento. Ma la stessa cosa si è ripetuta qui, dove ci hanno impedito l’accesso fisico non aprendo le porte dell’ingresso. Quindi oggi sostanzialmente due rappresentanti regolarmente eletti, addirittura la vicepresidente dell’Assemblea, non possono accedere al luogo deputato a espletare il proprio dovere istituzionale“. Questo “perché tutto è subordinato alla presentazione di uno strumento politico qual è il green pass – è l’accusa di Tancredi – che non ha alcun fondamento di sicurezza reale”.

“In gioco il principio di base di democrazie e libertà personali”

C’è in gioco il principio di base della democrazia e delle libertà personali. Non possiamo che essere contrari a questa imposizione che obbliga all’acquisizione di un certificato per poter ottenere persino il diritto al lavoro sancito dall’articolo 1 della Costituzione”. E’ questa la posizione del gruppo Attiva Sicilia, siglata in una nota anche da Matteo Mangiacavallo ed Elena Pagana, che oggi però non erano in Ars per ragioni di salute. Tancredi (ex M5S come gli altri componenti del gruppo) alla vigilia dei controlli aveva annunciato di voler chiamare i carabinieri per denunciare “il sopruso”. Ma successivamente ha riferito che i militari, non essendoci ragioni di ordine pubblico, avrebbero detto di non poter intervenire sul posto.

Ludovica Colli

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