Roma, 11 apr – E’ stato liberato Sergio Favalli, imprenditore 62 enne di Moretta, nel cuneese, rapito in Nigeria alla fine dello scorso mese di marzo. Dopo aver riportato in Italia soltanto pochi giorni fa il connazionale Sergio Zanotti, per tre anni ostaggio in Siria, l’Aise-Agenzia informazioni e sicurezza esterna, al termine di una intensa attività di intelligence condotta sul campo, è riuscita a ottenere la liberazione di un altro connazionale. Favalli rientrerà in Italia in serata accompagnato dagli uomini dell’Aise che lo hanno liberato. Come sempre – sottolineano fonti – si è mantenuto il riserbo, funzionale al buon esito della vicenda. Verrà ascoltato dal pm Alberto Colaiocco, che ha aperto una fascicolo con l’ipotesi di sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Il caso è stato seguito anche dall’unità di crisi del ministero degli Esteri, sin dai primi momenti. La Farnesina, insieme all’ambasciata d’Italia ad Abuja, ha mantenuto i contatti con i famigliari di Favalli per tutti i 13 giorni del sequestro.

Il sequestro e la prigionia

Il 62 enne si era trasferito in Nigeria come impiegato presso il Ferrero Plot Makero Road a Kaduna, per poi avviare un’autonoma attività imprenditoriale. Era stato rapito alla fine di marzo da un gruppo di sequestratori mentre si trovava nei pressi della città di Kaduna, 200 chilometri a Nord della capitale nigeriana Abuja. Con lui è stato sequestrato anche il tassista, liberato poi dalle forze speciali nigeriane in raccordo con l’intelligence italiana. Si sarebbe trattato di un rapimento a scopo economico: a mettere in allerta l’intelligence italiana sarebbe stato un connazionale in contatto con la moglie nigeriana di Favalli. Non si conoscono al momento i dettagli esatti del luogo della prigionia.

Ludovica Colli

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