Roma, 27 set – North Stream 1 e 2 sono interessati fughe di gas preoccupanti. Lo fa sapere il governo danese, come riportato sull’Ansa.

North Stream, le fughe di gas

I gasdotti North Stream 1 e 2 stanno dunque mostrando falle che potrebbero essere preoccupanti, delle fughe di gas piuttosto serie, stando alle autorità danesi, per le quali i danni sono “senza precedenti”. Le linee danneggiate sono tre, ed “è impossibile in questo momento stimare la tempistica per la ripresa delle operazioni di ripristino”. Le dichiarazioni, riportate da Bloomberg, erano state precedute nella giornata di ieri dalla comunicazione di un calo di pressione su almeno due delle linee. In quella occasione, anche le autorità svedesi si erano aggiunte a quelle danesi, identificando i danni nel Mar Baltico.

Il ministro danese del clima e dell’energia Dan Jorgensen, in una nota all’AFP, si è così espresso:”Le autorità sono state ora informate che ci sono state altre due perdite sul Nord Stream 1, che, come il 2, non è in funzione ma contiene gas”. Jorgesen si è raccomandato di chiedere inoltre “livelli più elevati di vigilanza nel settore elettrico e del gas” nel Paese. Gli incidenti, comunque, “non hanno alcun impatto sulla fornitura”. Per quanto riguarda il gasdotto Nord Stream 1, la perdita ha interessato sia la Svezia che la Danimarca.

Forse origine dolosa. E il prezzo del gas torna a salire

Secondo Berlino, i danni al North Stream con le conseguenti perdite di gas sarebbero di origine dolosa, e quindi dovute a degli attacchi. L’opinione viene avanzata dal quotidiano Tagesspiegel , che citando le proprie fonti sostiene che “si è verificato un calo di pressione nei due gasdotti a breve distanza l’uno dall’altro”. Il governo non considererebbe l’interruzione dei gasdotti una “coincidenza”. Successivamente alla diffusione della notizia, il mercato della preziosa fonte energetica è tornato a impazzire, dopo una fase di relativa quiete: sulla ormai celebre piazza di Amsterdam, infatti, i future Ttf sono cresciuti del 5,4%, a 184 euro al megawattora.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. […] Il 9 Luglio scrissi: “Si arriverà probabilmente a bombardare i gasdotti nord stream 1 e 2, nel corso di una escalation a cui la vile Germania non possa opporsi”. E ci siamo quasi. “Secondo Berlino, i danni al North Stream con le conseguenti perdite di gas sarebbero di origine dolosa, e quindi dovute a degli attacchi. L’opinione viene avanzata dal quotidiano Tagesspiegel , che citando le proprie fonti sostiene che “si è verificato un calo di pressione nei due gasdotti a breve distanza l’uno dall’altro”. Il governo non considererebbe l’interruzione dei gasdotti una “coincidenza”. Successivamente alla diffusione della notizia, il mercato della preziosa fonte energetica è tornato a impazzire, dopo una fase di relativa quiete: sulla ormai celebre piazza di Amsterdam, infatti, i future Ttf sono cresciuti del 5,4%, a 184 euro al megawattora.” (link) […]

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