Roma, 11 nov – Il premier ungherese Viktor Orban tira dritto sull’immigrazione e avverte l’Unione Europea: “Voi vi siete già fatti un’idea su questa relazione, e il mio intervento non vi farà cambiare opinione ma sono venuto lo stesso. Non condannerete un governo, ma l’Ungheria che da mille anni è membro della famiglia europea. Sono qui per difendere la mia Patria”, ha tuonato a gran voce Orban alla plenaria di Strasburgo. Il Parlamento Ue è infatti chiamato a esprimersi sull’avvio delle procedure dell’art. 7. In pratica valuterà se sanzionare i Paesi membri che violano, a parere Ue, le regole sullo stato di diritto. Il premier ungherese però non sembra affatto intimorito: “L’Ungheria – ha dichiarato Orban – sarà condannata perché ha deciso che non sarà patria di immigrazione. Ma noi non accetteremo minacce e ricatti delle forze pro-immigrazione: difenderemo le nostre frontiere, fermeremo l’immigrazione clandestina anche contro di voi, se necessario”.

Ai ricatti il primo ministro magiaro risponde quindi con un deciso ‘fate pure come volete, tanto non cedo’. Non si fa condizionare, almeno a parole, e rilancia: “Non accetteremo che le forze pro-migrazione ci ricattino – precisa Orban – non cederemo al ricatto, difenderemo le frontiere e fermeremo la migrazione clandestina. Anche contro di voi se è necessario. Siamo noi a difendere le nostre frontiere e solo noi possiamo decidere. Vi dico che non accetto questa relazione e che le forze pro-immigrazione ci facciano dei ricatti sulla base di calunnie”.

Dal governo di Budapest arriva quindi un chiaro monito a chi tenta di mettere in discussione le legittime decisioni di una nazione sovrana che non assiste impassibile allo smantellamento dei propri confini, ma che al contrario intende difenderli a spada tratta. “Ho accettato compromessi sul sistema giudiziario e elettorale – ha poi chiosato il premier ungherese – ma questa relazione vuole buttare alle ortiche accordi conclusi da anni. State dando un colpo grave al dialogo costruttivo”, specificando poi che “la relazione (del Parlamento Ue, ndr) contiene 37 errori”.

Alessandro Della Guglia

 

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4 Commenti

  1. Orban presidente dell’ unione europea. I democratici e la chiesa si interessano di immigrati ma dei sudditi delle nazioni europee chi si interessa?

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