Bruxelles, 6 feb – Altro che “anno bellissimo” e “ripresa dell’economia”, come hanno assicurato il premier Conte e il ministro Di Maio nei giorni scorsi. La Commissione Ue si appresta a rivedere le stime di crescita dell’Italia per il 2019, con un drastico taglio della sua ultima previsione sul Pil di novembre (1,2%) e di quella inserita dal governo in manovra (1%).

Nelle previsioni economiche invernali che la Commissione europea pubblicherà domani, il Pil 2019 dell’Italia infatti dovrebbe essere rivisto a 0,2%. Un dato, precisano fonti europee, che tiene in considerazione anche gli effetti della manovra varata a dicembre.

Numeri che cozzano con le più che ottimistiche previsioni del governo gialloverde.

Comunque, tutta l’Eurozona rallenta, con la Germania che frena e le ripercussioni a cascata su tutti gli altri, Italia inclusa.
E’ sintomatico che per un nuovo esame in sede europea della situazione delle finanze pubbliche bisognerà aspettare fine maggio, dopo le elezioni europee.

A tal proposito, ieri il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha lanciato un nuovo monito contro Ue e euro. Sono “due preziose storie di successo da preservare” ma devono essere riformate “per correggere gli squilibri interni accumulati e le rigidità regolamentari che potrebbero metterne a rischio la tenuta futura”.

Adolfo Spezzaferro

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here