Parigi, 19 giu – L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy verrà processato per corruzione. E’ la prima volta nella storia della Quinta repubblica che un ex capo dell’Eliseo finisce davanti ai giudici per un reato simile. L’accusa è di aver corrotto un alto magistrato della corte di Cassazione, Gilbert Azibert, nel caso delle intercettazioni telefoniche.

L’inchiesta

Sarkozy sarà processato dopo che la Corte di cassazione ha respinto gli ultimi ricorsi per evitare il processo per corruzione e traffico di influenze. Oltre all’ex presidente, anche il suo avvocato Thierry Herzog e lo stesso ex magistrato Azibert andranno a processo per violazione di segreto. Secondo l’accusa, nel 2014 Sarkozy avrebbe tentato di ottenere attraverso il suo legale informazioni riservate dall’allora alto magistrato della corte di Cassazione. In particolare su una procedura per la richiesta di restituzione delle agende sequestrate all’ex inquilino dell’Eliseo nel corso dell’inchiesta sulle presunte tangenti ricevute dall’erede L’Oreal, Liliane Bettencourt. In quell’inchiesta Sarkozy era sospettato di aver accettato pagamenti illeciti dall’ereditiera per la sua campagna presidenziale del 2007, che lo avrebbe portato all’Eliseo. Nel 2013 fu scagionato dall’accusa di aver approfittato dell’anziana donna, ma intercettazioni delle sue telefonate hanno suggerito che abbia discusso con Herzog sulla possibilità di dare ad Azibert un lavoro a Monte Carlo, in cambio di informazioni sul caso.

I sospetti sui finanziamenti da parte di Gheddafi

Le udienze dovrebbero tenersi a Parigi nei prossimi mesi. Mentre per Sarkozy i guai giudiziari si moltiplicano. A marzo l’ex presidente è stato fermato dalla polizia e incriminato per il sospetto che abbia accettato milioni di euro in finanziamenti dal dittatore libico Mohammad Gheddafi, nella campagna del 2007. Accuse che Sarkozy nega, sostenendo che i suoi accusatori libici cerchino vendetta per l’invio di aerei da guerra francesi nella rivoluzione del 2011. Inoltre, è incriminato anche nel cosiddetto “Affaire Bygmalion”, dove è sospettato di essere coinvolto in una frode per alzare il tetto di spesa nella corsa alla rielezione del 2012. Anche in questo caso, Sarkozy nega tutte le accuse.

Il caso Mondiali nel Qatar

L’ex presidente francese infine è coinvolto nell’inchiesta sull’assegnazione dei Mondiali di calcio 2022 al Qatar che ha portato martedì all’interrogatorio di Michel Platini. Il sospetto degli inquirenti è che a tirare i fili dietro i rapporti con gli emiri fu Sarkozy, a partire da un pranzo all’Eliseo al quale partecipò anche l’ex attaccante della Juventus e poi vicepresidente Fifa.

Adolfo Spezzaferro

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