Tel Aviv, 25 mar – Il razzo caduto su una casa a Nord di Tel Aviv è stato sparato dalla Striscia di Gaza per errore e non è stato un attacco deliberato contro Israele. Lo hanno sostenuto fonti interne ad Hamas, riportate dalla radio israeliana Arutz Sheva. I leader del movimento islamico nell’enclave palestinese hanno promesso all’Egitto, che spesso fa da mediatore tra loro e lo Stato ebraico, che verrà avviata un’indagine sull’incidente.
Il razzo ha colpito una casa, che è andata a fuoco: sette le persone ferite, tra cui una 60 enne che ha riportato ferite da schegge e ustioni e si trova ricoverata in condizioni non gravissime.
Dieci giorni fa, per la prima volta dalla guerra del 2014, due razzi sparati da Gaza erano caduti su Tel Aviv, senza provocare danni né feriti: anche in quell’occasione Hamas aveva parlato di missili sparati per errore. Ma Israele aveva risposto bombardando un centinaio di obiettivi nell’enclave palestinese.

Netanyahu: “Reagiremo con tutta la forza”

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, da Washington, ha deciso di tagliare la visita negli Stati Uniti e di tornare nello Stato ebraico dopo l’incontro con il presidente americano, Donald Trump. “Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza” ha detto Netanyahu. “Vista la situazione di sicurezza – ha aggiunto – ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

Intanto, dopo il razzo da Gaza di questa mattina, Israele ha chiuso i valichi di frontiera di Erez (alle persone) e Kerem Shalom (alle merci) con la Striscia fino a nuovo ordine. Lo ha deciso il Coordinatore delle attività di governo nei Territori (Cogat), generale Kamil Abu Rukun. Al tempo stesso è stata ridotta l’area della zona di pesca a largo di Gaza.

Proprio alla presenza di Netanyahu, Trump in giornata firmerà “il decreto che riconosce la sovranità israeliana sulle Alture del Golan”, lo ha scritto su Twitter il ministro degli affari Esteri israeliano Yisrael Katz aggiungendo che “i legami tra Israele e gli Usa sono più stretti che mai”. La decisione di Trump è stata condannata da numerosi Paesi, Russia in testa, perché destabilizza la regione.

Ludovica Colli

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