Roma, 21 ago – “La Difesa cambia l’operazione ‘Mare Sicuro’“. A lanciare l’allarme fonti del Viminale, secondo cui il ministero guidato dalla 5 Stelle Elisabetta Trenta, da mesi in guerra con il ministro dell’Interno sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, “ha modificato unilateralmente i compiti affidati a coloro che intervengono nell’ambito delle operazioni di pattugliamento. Le nuove indicazioni operative (formalizzate ieri, le precedenti erano del 9 agosto scorso) per gli assetti militari in azione nel Mediterraneo centrale denotano un chirurgico ma significativo arretramento rispetto a quanto concordato per il contrasto dell’immigrazione clandestina“.

“Depotenziata collaborazione tra Forze armate e Viminale”

“L’impostazione – sottolineano le stesse fonti – depotenzia pesantemente alcune forme di collaborazione tra gli assetti militari e gli apparati dello Stato, in primis l’Interno, finalizzate all’azione di contrasto e di repressione nei confronti dei trafficanti di esseri umani e dei loro complici”. In sostanza, la Trenta sta indebolendo le misure di sicurezza e compromettendo la cooperazione con il Viminale, facendo il gioco dei nuovi schiavisti.
“Roba da matti. Non hanno perso tempo, i nuovi ordini della Difesa sono stati formalizzati ieri. Prime prove tecniche di inciucio Pd-5 Stelle sulla pelle degli Italiani, riaprendo i porti e chiudendo un occhio sulle Ong???“, è l’attacco del ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter.


Ludovica Colli

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