Roma, 21 ago – ”Io non riuscirei a passare nell’arco di una settimana dalla Lega a Renzi e quindi invidio chi ha uno stomaco così. Però, ripeto, noi più che a spartizioni di poltrone, stiamo ragionando sulla prossima manovra economica“. Così il vicepremier Matteo Salvini arrivando alla Camera per fare il punto con i parlamentari leghisti in vista delle consultazioni al Colle (il Carroccio salirà domani pomeriggio, prima del M5S). “Non ci accontentiamo di non aumentare Iva, ho letto che il Pd non vuole aumentare le tasse. Il problema in Italia non è aumentare le tasse, è se abbassarle. Quindi sono convinto che, se gli italiani avranno la possibilità di votare, cosa che in democrazia mi sembra la via migliore, noi abbiamo idee economiche che con i 5 Stelle non erano praticabili: dalla pace fiscale alla Flat tax. Quindi la riunione dei parlamentari della Lega guarderà al futuro, agli altri lasciamo inciuci e inciucini e inciucioni…”.

“Dal programma di Zingaretti sparisce il taglio dei parlamentari”

“Perché dovrei essere deluso da Zingaretti? Ognuno fa il suo”, risponde Salvini ai giornalisti, che gli chiedevano se fosse deluso dall’apertura del segretario del Pd Nicola Zingaretti al Movimento 5 Stelle dopo che per giorni aveva ripetuto che l’unica soluzione alla crisi di governo era il ritorno alle urne. “Delusione e sconforto? No, lo sconforto è nelle sedi dei partiti che dovranno spiegare a 60 milioni di italiani l’inciucio. Leggo i punti di Zingaretti, da cui sparisce il taglio dei parlamentari. I 5 Stelle dicevano che era fondamentale e nelle proposte del Pd c’è subito lo sberlone: niente riforma“. “Con la Lega il taglio dei parlamentari era una certezza, leggo che con il Pd è cancellato”, punta il dito il leader della Lega.

“Se ho sentito Berlusconi? Stiamo ragionando come Lega”


Salvini lo ripete ancora una volta: “Noi pensiamo al futuro, alla manovra economica da fare, altri pensano alle poltrone, a ministeri”. E poi ribadisce la linea sulla crisi: “Mi sembra evidente che a Mattarella la Lega chiederà di andare al voto”. Per quanto riguarda il centrodestra, gli chiedono se ha sentito il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi? “Stiamo ragionando come Lega“, taglia corto. “Fatemi incontrare i deputati, ho sentito i governatori, tanti sindaci, abbiamo gran voglia di dimostrare al Paese che sull’economia potremmo fare quanto fatto sull’immigrazione“. Infine una stoccata al premier dimissionario: Giuseppe Conte “è sceso in campo, la sua è una gara personale”. Così avrebbe detto poi il ministro dell’Interno, parlando ai deputati riuniti a Montecitorio, riferiscono alcuni parlamentari presenti.

“Conte e Renzi mi sfidano ma poi scappano”

“Anche Renzi mi ha sfidato… Sono simpatici costoro che insultano, bullizzano, sfidano e poi scappano. Per me anche domani, ci vediamo a ottobre nella cabina elettorale. Sono pronto a portare l’idea della Lega a confronto con Renzi, con Conte, con chiunque. Ma servono le elezioni“, ripete Salvini a proposito del voto anticipato, che la Lega chiederà a Mattarella appellandosi alla sua “sensibilità per decidere qual è il bene degli italiani. Ma prima si vota e prima c’è un governo e meglio è per gli italiani”.

Adolfo Spezzaferro

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